martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale. Nencini: “Mantenuto impegno preso”
Pubblicato il 03-03-2016


Reato-omicidio-stradaleL’omicidio stradale è legge. Si chiude così positivamente il lungo iter parlamentare che istituisce il reato di omicidio stradale con pene fino a 18 anni di reclusione. L’iter del provvedimento si è concluso con il voto di fiducia di mercoledì che ha visto l’approvazione del Senato con 149 voti a favore, 3 contrari e 15 astenuti.

“È stata dura – ha ammesso il presidente del Consiglio Matteo Renzi – ma questa legge è realtà”. Un voto segnato da un durissimo scontro tra maggioranza e opposizione. La stessa difficoltà è stata sottolineata dal segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini: “Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo mantenuto un impegno preso. La legge che oggi è arrivata al traguardo è una legge di civiltà. Una legge giusta”. “Ho parlato con famiglie di ragazze e ragazzi che sono morti sulla strada a causa di automobilisti che guidavano sotto l’effetto di alcool o droghe. Hanno pianto di felicità all’approvazione della legge. Hanno ringraziato il presidente del consiglio e chi ha seguito in questi mesi l’iter legislativo della norma”.

Nencini ha sottolineato che la legge appena approvata “ha il compito di ridurre ulteriormente il numero dei morti sulle strade, già dimezzato in dieci anni, una legge che va sostenuta sia attraverso formazione alla guida sicura nelle scuole, sia investendo sulla manutenzione delle strade, sia con il nuovo codice che è in via di approvazione e che tutela l’utenza debole”.

“Sono molte le associazioni – ha detto ancora Nencini – nate dal dolore di ha avuto un dramma familiare. E queste associazioni hanno sempre preteso giustizia e non vendetta. E questo rimane. Rimane anche l’impegno per la sicurezza stradale. E’ un impegno molto forte, scandito in tre grandi aree. Primo, va aumentata la formazione nelle scuole, va fatta una manutenzione capillare delle nostre strade e, terzo va varato il nuovo Codice della strada. Entrando nello specifico voglio ricordare la pericolosità della famosa statale Ionica e che abbiamo aumentato il bilancio Anas che destinerà così il 40% delle sue risorse al miglioramento delle strade”.

Parlando delle polemiche nate sul voto, Nencini ha detto che “se andiamo a guardare i numeri questo DDL in tutti i suoi passaggi ha avuto sempre approvazioni corali, sempre maggioranza molto larghe. La cosa insopportabile è che c’è chi in Tv dice una cosa e in Aula si comporta in modo opposto. In ogni caso vorrei sottolineare il forte impegno del governo”.

La riforma è stata votata anche dai senatori del gruppo Ala, la componente che fa capo all’ex plenipotenziario di Forza Italia Denis Verdini, cosa che ha generato non poche polemiche: “Credo che il governo debba essere orgoglioso di mettere la prosecuzione della propria attività e carriera politica a tutela delle vittime della strada, per riconoscere diritti a loro e alle loro famiglie” ha commentato il ministro per le riforme Elena Boschi.

Ora l’omicidio stradale diventa un nuovo reato previsto dal codice penale. Chi uccide alla guida di un veicolo da oggi avrà una pena regolamentata ad hoc. La legge prevede infatti che chiunque causi per colpa la morte di una persona violando le regole del codice della strada, verrà punito con la reclusione da due a sette anni. Ancora più severa la pena se l’omicidio avviene quando il conducente sia in stato di ubriachezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Qui gli anni di reclusione possono andare da 8 a 12.
Stessa pena per i conducenti che esercitano l’attività di trasporto di persone, di cose, i conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 di autobus nonché di autoarticolati e di autosnodati, se in stato di ubriachezza. Da 5 a 10 anni per i conducenti di veicoli ai quali sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l).

Ginevra Matiz

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