lunedì, 27 giugno 2016
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Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale. Renzi firma le lagge
Pubblicato il 09-03-2016


Omicidio stradale-NenciniIl Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha firmato a Palazzo Chigi la legge che istituisce l’omicidio stradale alla presenza di numerose associazioni di familiari delle vittime della strada. La legge ora dovrà essere firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la promulgazione. Alla firme era presente il Segretario del Psi e vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.

“Non pensate – ha detto Renzi al momento della firma – che i familiari delle vittime vivano questa legge come una vendetta, perché raccogliere le firme non è stata una passeggiata: in quei momenti si riviveva quel dolore. Questa legge è un modo di rendere giustizia e se servirà ad essere più attenti, a far capire che non si guida ubriachi o drogati, avremo fatto un lavoro per rendere l’Italia un paese più degno”.

Il premier ha ricordato che il percorso per arrivare alla legge “è nato dal basso, ed è stato anche molto combattuto”, ricordando le obiezioni di chi sosteneva che “le nuove pene erano troppo dure, che si creava una discrepanza nell’ordinamento. Non voglio sottolineare queste opinioni come sbagliate, ma sicuramente prima le pene erano troppo morbide”. Ha concluso Renzi: “Molti pensano che la politica sia lontana, che non si sarebbe mai fatto niente. Questa legge restituisce la speranza a questi ragazzi che la politica serva. E da domani mattina c’è da lavorare ancora di più per rendere le strade più sicure e perché questa strage infinita possa essere ricondotta alla normalità dei valori. Per restituire valore alla vita”.

“La firma di oggi – ha commentato il segretario del Psi Riccardo Nencini – è un punto di svolta. E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Non è solo un punto di arrivo ma un inizio. I prossimi obiettivi, a corredo di questa legge – ha proseguito Nencini – sono la formazione alla guida sicura nelle scuole, innanzitutto. Poi, la manutenzione delle strade. Abbiamo aumentato il bilancio pluriennale di Anas che destinerà ben il 40% solo allo scopo di rendere migliori e più efficienti e sicure le nostre strade. Il nuovo codice della strada, su cui stiamo lavorando, va poi nella direzione giusta: quella – ha concluso Nencini – di prestare attenzione e tutelare maggiormente, gli utenti ‘deboli’, pedoni e ciclisti”.

Edoardo Gianelli

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