lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Per piccoli comuni
e pro loco niente SIAE
Pubblicato il 29-03-2016


Raiano (AQ), sagra della ciliegia

Raiano (AQ), sagra della ciliegia

Circoli, partiti, associazioni e chiunque decida di fare una manifestazione pubblica con un po’ di musica, anche nel più sperduto comune di montagna, ha davanti a sé un ostacolo non tanto insormontabile quanto costoso: la SIAE. La Società che si occupa di tutelare il diritto di autore, non guarda tanto per il sottile e facilmente impone costose gabelle anche a minuscole iniziative locali dove si balla o si accompagna la manifestazione con qualche brano musicale.

Un problema molto sentito che è stato preso a cuore da Oreste Pastorelli, deputato del PSI, che ha preso un’iniziativa parlamentare preparando una pdl che esoneri le piccole e piccolissime iniziative locali dal pagamento dei diritti. “Le tante associazioni di promozione sociale, generalmente denominate pro loco, svolgono – ha scritto in una nota – una preziosa attività che mette in risalto le tante qualità dei nostri territori. Gli eventi e le manifestazioni organizzate, specie se nelle piccole realtà, rappresentano dei momenti di aggregazione e di crescita economica e turistica per le comunità locali. Alle pro loco va inoltre riconosciuto un ruolo essenziale nella promozione di eccellenze agroalimentari e di attrazioni turistiche: insomma, un vero e proprio sponsor del Made in Italy e dei nostri fiori all’occhiello. Pur ricoprendo questo importantissimo ruolo per i territori, tali associazioni realizzano i propri progetti solo attraverso il volontariato degli associati e senza grandi contributi dagli enti locali. Così, per agevolare il lavoro dei soggetti che ad oggi con grandi sforzi organizzano eventi nelle realtà locali, ho presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati per esentare dal pagamento SIAE i piccoli comuni, le pro loco e le organizzazioni senza scopo di lucro in occasione di manifestazioni culturali o di promozione del territorio. Per evitare derive fraudolente tali manifestazioni dovranno essere organizzate direttamente da un’associazione non lucrativa o da un comune con un massimo di 6 mila abitanti, dove le realtà associative sono generalmente prive di grandi mezzi economici”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento