martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Primarie. Nencini: “Ora coalizioni riformiste per le città”
Pubblicato il 07-03-2016


Conf stampa Giachetti

Nessuna sorpresa. Alle primarie del centrosinistra hanno i vinto i candidati espressione della maggioranza del Pd: Roberto Giachetti a Roma, Valeria Valente a Napoli, Roberto Cosolini a Trieste. Risultati positivi arrivano per i canditati socialisti con Antonio Marfella, a Napoli, che ha raggiunto il 3,4%. Da sottolineare anche la vittoria del socialista Giuseppe Nanni alle primarie del nuovo Comune Alto Reno Terme in provincia di Bologna.
Insomma dai gazebo non è arrivato nessuno sgambetto: sconfitto nella capitale Roberto Morassut, sostenuto dalla sinistra Dem, e nel capoluogo partenopeo l’ex sindaco Antonio Bassolino che molto aveva fatto preoccupare i vertici del Nazareno. “Siamo molto soddisfatti: c’è stato un bel segnale di partecipazione e passione. Ora andiamo a vincere”, ha dichiarato il vicesegretario Lorenzo Guerini. A Napoli cresce affluenza, ma a Roma il Pd paga in termini di presenze ai seggi le vicende dell’ultimo anno con i votanti che si dimezzano. E questo era un dato in qualche modo atteso.

Il voto a Roma
“Bene Giachetti a Roma e Valente a Napoli” ha commentato il Segretario del Psi, Riccardo Nencini. “Dignitoso il risultato del nostro Marfella, un buon inizio per la lista elettorale”. “Ora, attorno ai candidati a sindaco, costruire coalizioni riformiste per il buongoverno delle città”- ha concluso Nencini.

Auguri a Valeria Valente e Roberto Giachetti sono arrivati da Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera: “Una collega e un collega con cui durante questa legislatura ho condiviso molte battaglie sulla parità di genere e sui diritti. Roma più che mai ha bisogno di un sindaco che difenda la laicità e porti avanti i temi cari a noi socialisti, a cominciare dalla legge sul fine vita. iA Napoli una donna, Valeria, da sempre attenta alle questioni di genere, rappresenta un vero cambiamento per la politica e per la città.”.
La vittoria di Giachetti, ha detto il Segretario della Federazione romana del Psi Loreto Del Cimmuto “è anche una nostra vittoria. La sua prima uscita pubblica l’ha fatta ad una nostra manifestazione. Noi socialisti siamo stati tra i primi a fare una netta scelta a favore di un candidato che interpretasse al meglio innanzitutto una chiara rottura con logori sistemi di governo che hanno allontanato ancora di più i cittadini dalla politica. La scarsa partecipazione al voto – ha continuato Del Cimmuto – non deve proprio per questo sorprendere. Il fatto che abbia vinto Giachetti significa tuttavia che ci sono ampi margini per recuperare questa disaffezione e portare il centrosinistra, e dentro il centrosinistra i socialisti, alla vittoria. Ora occorre costruire una lista di area socialista, laica e di forte spirito civico, che sappia colmare un evidente vuoto dì rappresentanza politica”.

Roberto Speranza, leader della minoranza del Pd, in una conferenza stampa a Montecitorio ha avuto parole dure per la scarsa affluenza ai gazebo, che a Roma non ha toccato i 50mila elettori. Tra le cause del flop Speranza ha annoverato il doppio ruolo del premier-segretario che, a suo dire, non sta giovando al partito: “Il doppio incarico di Renzi non sta funzionando – ha affermato Speranza – non c’è un segretario a tempo pieno e il Pd rischia di diventare un insieme di comitati elettorali e lasciare le porte spalancate al trasformismo”.

A Napoli buon risultato di Antonio Marfella
Marco Riccio segretario regionale della Campania ha commentato positivamente il “percorso delle primarie che in Campania a Napoli ha visto il PSI impegnato a sostenere la candidatura del dottor. Antonio Marfella. Il risultato – ha detto Riccio – dimostra ancora una volta, grazie al lavoro incessante dei compagni napoletani, che il Partito Socialista in città, come nel resto della regione va avanti, si consolida e soprattutto non perde nulla dal punto di vista del consenso, nonostante un parlamentare ci abbia abbandonato. Ora pronti per le liste e per il rilancio della coalizione e del partito”. Il Segretario Provinciale del Psi Antonio Simeone, ha invece puntato il dito sul “falso dato elettorale consegnato in un primo momento alla stampa da parte dei rappresentanti del comitato organizzativo delle primarie del Centro sinistra” una vicenda con la quale, ha detto Simeone, si “punta ancora una volta, senza alcuna ragione apparente, a penalizzare il candidato del Partito Socialista. Il popolo delle primarie ha attribuito a Marfella il 3,4% dei consensi, un risultato buono se si tiene conto del clima conflittuale alimentato dal PD nel quale si sono svolte le consultazioni. Nei giorni scorsi – ha continuato – già denunciammo la decisione immotivata di utilizzare diversi CAF e patronati come seggi elettorali contrariamente a quanto stabilito dai Segretari Provinciali della coalizione. Decisione peraltro presa per favorire uno dei candidati a discapito degli altri in particolare quello del PSI. Tale decisione è stata assunta con inganno e mezzucci del tutto immorali. Un atteggiamento che non riusciamo più a comprendere e sopportare. Ed è proprio per questo che nei prossimi giorni – ha concluso Antonio Simeone – convocheremo gli organismi di partito, per valutare se continuare a restare alleati del PD o se valutare ipotesi di altre alleanze”.

La vittoria dei “renziani”
Alla vigilia del voto, il segretario del Pd Matteo Renzi aveva rivolto un invito alla partecipazione, mentre, come sempre in passato, non aveva portato il suo sostegno esplicito a nessun candidato. Ma, osservano i dirigenti Pd, questa volta a vincere sono stati “i renziani”: la strada è ancora lunga, ma il partito – hanno osservato – sta cambiando pelle anche sul territorio. Adesso a Roma e Napoli la sfida è tutta in salita ma, assicurano a una voce i dirigenti Pd, a partire dal presidente Matteo Orfini, “possiamo vincere”. A Roma, spiegano, potrebbe giocare a favore la forte frammentazione degli avversari. A Napoli, la città più ostica, si punterà “sull’effetto novità” di Valente che comunque aveva già fatto parte della Giunta di Rosa Russo Iervolino. “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente”, ha esultato l’ex pupilla di Bassolino, che vince con il 46% contro il 40% dell’ex sindaco. “Ci ho messo tutte le mie forze, continuiamo la battaglia per Napoli”, dice Bassolino che ammette di essere stato “sconfitto”. E al Pd sono persuasi che non farà mancare il suo sostegno. Ben più netta la vittoria di Giachetti: 64% contro il 27% del principale sfidante. “Oggi abbiamo giocato un’amichevole. Ora voglio vincere le elezioni e non è così scontato”, ha detto il candidato sindaco. “Lo sosterrò da subito” ha dichiarato Morassut, che era sostenuto dalla sinistra Dem.

Sempre sul fronte renziano, c’è la vittoria del sindaco uscente di Trieste, Roberto Cosolini, confermato con 4.447 voti, il 65,02%, mentre lo sfidante, il senatore Francesco Russo, sceso in campo all’ultimo momento, si è fermato al 34,98%, con 2.392 preferenze. A Bolzano, dove hanno votato in 1.791, ha vinto Renzo Caramaschi, ex general manager del municipio. A Grosseto ha vinto, con 3.576 voti, Lorenzo Mascagni. Record di affluenza a Benevento, dove vince Raffaele Del Vecchio con il 66% dei voti.

Affluenza in calo
I dirigenti del Pd hanno descritto un Renzi molto soddisfatto per la prova di partecipazione ai gazebo. La verità però è che rispetto agli anni scorsi l’affluenza nella capitale è quasi dimezzata rispetto alle primarie del 2013 (furono 100mila, ora sono stimati 50mila). Ma la minoranza Pd ricorda che nel 2012 per le primarie Bersani-Renzi avevano votato in 67 mila a Napoli, 230 mila a Roma: “C’e’ un disagio politico e una disaffezione molto preoccupante”, attacca Federico Fornaro, che denuncia come si stia restringendo il perimetro degli elettori del centrosinistra. Miguel Gotor critica la gestione della vicenda Marino e poi la gestione commissariale di Orfini nel partito a Roma e dice che “non è serio né consolatorio dire ‘poteva andare peggio'”.

La vittoria del socialista Giuseppe Nanni
Nel giorno delle primarie, da segnalare la vittoria del socialista Giuseppe Nanni. Alle primarie del nuovo Comune Alto Reno Terme, nato dalla fusione dei Comuni di Porretta Terme e di Granaglie,si confrontavano i due sindaci dei precedenti Comuni:Gherardo Nesti del PD e Giuseppe Nanni,da sempre socialista. Il primo ha ottenuto 205 voti e si è subito congratulato con il vincitore, che ne ha ottenuto 863. “Scegliendo Giuseppe Nanni i cittadini della montagna bolognese – si legge in una nota – hanno premiato la buona amministrazione e l’attaccamento alla sua terra di una persona colta e buona, di un uomo concreto e determinato,che sembra incarnare l’antico motto latino: fortiter in re, suaviter in modo. Lo abbiamo sempre conosciuto per il suo impegno volto a sviluppare i collegamenti ferroviari e stradali con Bologna,la cura per i giovani che attivano nuove forme di impresa nella tipicità dei prodotti,l’attenzione per l’ambiente e la qualità dei servizi. L’ambizione di fare dell’Appennino una terra viva e vitale dimostra che la sua candidatura, premiata dall’80% degli elettori delle primarie, affonda le sue radici nella tradizione ma riesce ad immaginare le innovazioni necessarie per il futuro. Ancora una volta, e dopo più di un secolo, riemerge, come un fiume carsico, il socialismo municipale ed è bello che proprio i giovani socialisti dell’Emilia Romagna abbiano ripresentato questo modello come bene comune e futura utilità per i cittadini che sanno quanto sia necessario un filo rosso per orientarsi nel labirinto delle contraddizioni del nostro tempo. Ora Giuseppe Nanni ed i cittadini che lo hanno sostenuto – conclude la nota – devono superare la prova del giudizio complessivo degli elettori e sapranno farlo parlando al cuore e alla ragione,superando ogni steccato ideologico e ottenendo la fiducia per quanto si è fatto,che è la condizione per migliorare ancora. Era, rimane e resterà questa la filosofia del socialismo municipale che anche durante la tragedia della guerra fu fatto vivere a Bologna da Francesco Zanardi. I tempi cambiano ma le idee restano e se sanno aggiornarsi restano vive. Auguri a Giuseppe Nanni”.

Redazione Avanti!

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