sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale: arriva
il primo arresto
Pubblicato il 29-03-2016


omicidio stradale

Purtroppo è arrivato il primo arresto per omicidio stradale. Solo pochi giorni dopo l’approvazione della nuova legge che prevede il reato entrata in vigore sabato scorso. Stesso giorno nel quale è avvenuto lo scontro tra due auto nel napoletano, in cui è morto un giovane di 28 anni, il conducente dell’altra auto è ai domiciliari in ospedale per omicidio stradale. L’uomo 37anni, guidava senza patente e aveva superato i limiti di velocità.

Molte le infrazioni commesse: dalla guida malgrado la revoca della patente dal 2011, al superamento dei limiti di velocità, circa 100 chilometri all’ora invece di 40. L’auto aveva oltrepassato completamente la mezzeria, invadendo la corsia opposta, dove la vittima marciava regolarmente. Le indagini, svolte anche alla luce dell’entrata in vigore della nuova legge sull’omicidio stradale – sottolinea la procura di Nola – si sono concluse con l’arresto del 37enne ora ai domiciliari in ospedale, con le accuse di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Il Pm Paolo Mancuso, ha richiesto la convalida dell’arresto al Gip del Tribunale di Nola.

La nuova legge stabilisce che per l’omicidio stradale è sempre consentito l’arresto in flagranza di reato, mentre nei casi più gravi l’arresto diventa obbligatorio. E tra le circostanze che prevedono l’aggravamento della pena, l’omicidio e le lesioni di altre persone (fino a un massimo di 18 anni), si conta il superamento dei limiti di velocità e la guida senza patente, nel qual caso la forbice della pena base del reato aumenta, passando da 2 a sette anni, da 5 a 10 anni. Un’ulteriore variante dell’omicidio stradale contempla da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave.

Redazione Avanti!

 

 

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