giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Question Time
Pubblicato il 23-03-2016


Congresso
Avrei voluto presentare una mozione al congresso per ravvivare il dibattito senza dimenticare il nostro passato culturale e politico. Di questi tempi rileggere i discorsi politici di Giacomo Matteotti durante la presa del potere da parte dei fascisti e contro la legge Acerbo chiarirebbe le idee a tutto il partito affinché prendesse posizione contro le riforme tanto decantate da renzi. Questo però non mi sarà possibile perché per presentare una mozione occorrono 3500 firme di compagni che non saprei come contattare dato che per una presunta “privacy” gli iscritti sono sconosciuti. Come ho avuto già occasione di osservare voi che vi ritenete classe dirigente avrete, spero, un grosso dispiacere da queste elezioni amministrative per non parlare dei vari referendum: trivellazioni, costituzione, legge elettorale e dalle elezioni politiche quando, finalmente, ci saranno.

LP

Caro Proia, io faccio il tifo per i socialisti alle elezioni. Tu hai scelto la porta sbagliata.
R.

Le porte chiuse per i migranti ma aperte per turismo (soldi…)
Le porte di molte (ex) frontiere europee sono state chiuse ai migranti ma rimangono aperte per turismo, per scambi commerciali e per tutto ciò che alimenta l’economia. Che vergogna fare parte di questa Europa anche se possiamo essere almeno orgogliosi di fare parte di un Paese che, seppur con molta fatica e notevoli difficoltà, riesce a tendere la mano a chi ne ha bisogno. Un Paese che fa tutto ciò che gli è possibile per salvare vite umane e per questo va un doveroso grazie a tutti coloro che si prodigano nelle operazioni umanitarie di tutti i giorni. Mi rendo ben conto che non possiamo sostituirci alla sovranità degli Stati che hanno chiuso le frontiere o che hanno limitato gli ingressi, ma possiamo cercare di far capire che gli uomini, le donne e i bambini abitanti del mondo sono tutti uguali. Se gli abitanti dei paesi europei che si muovono per turismo all’interno dell’ Europa evitassero di visitare quei Paesi che hanno chiuso ai migranti attuando così una sorta di sciopero parziale del turismo e preferendo, per le proprie vacanze o viaggi di piacere – in segno di approvazione e di solidarietà – quei paesi che invece non rimandano indietro chi è costretto, mettendo a rischio la propria vita, a scappare dalla propria casa , a lasciare la propria terra e la propria famiglia, forse si manifesterebbe una disapprovazione dei cittadini che determinerebbe qualche conseguenza economica per gli Stati che chiudono ai poveri e ai disperati, ma accolgono a braccia aperte solo chi porta denaro. Personalmente non andrò durante l’anno in corso in quei paesi, anche se avevo programmato di visitarne qualcuno nei prossimi mesi, ma andrò a passare qualche giorno di vacanza nella nostra bella Italia e nell’Europa meridionale. Ogni azione di ribellione a scelte che mettono a rischio le vite umane può essere sostenuta e rilanciata. Vero?
Graziano Agostini

Caro Graziano, d’accordo con te. Salvare vite umane e’ una cosa giusta e basta, al di la’ di ogni appartenenza religiosa, politica, ideologica. Intanto ai paesi che chiudono le frontiere a tutti, profughi e clandestini senza distinzione alcuna, vanno tagliati i fondi europei concessi proprio per l’accoglienza. R

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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