sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Regeni, Pignatone al Cairo: dite la verità
Pubblicato il 11-03-2016


Giulio RegeniUltimo tentativo del Governo italiano di avere collaborazione dalle Istituzioni egiziane per arrivare a fare luce sul sequestro, le torture e l’assassinio del giovane ricercatore Giulio Regeni.
Da ieri è al Cairo il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone in accordo con i magistrati locali.
Ieri il procuratore capo nell’accogliere l’invito ha annunciato che l’incontro con gli inquirenti egiziani è “il segno di una volontà delle autorità giudiziarie italiane di andare fino infondo alla vicenda” di Giulio Regeni. “È l’iniziativa di un Paese che vuole la verità”, ha ggiunto il ministro della giustizia Andrea Orlando a margine del Consiglio Giustizia Ue. La trasferta in Egitto di Pignatone “ha il sostegno convinto e determinato del ministero”, è “il segno del fatto che si chiede anche all’Egitto una pronta effettiva e trasparente cooperazione”.

Pia Locatelli intervistata da al-Araby Television Network (da 5″ e 52″)

al-Araby Television Network

“Apprezziamo l’apertura dell’Egitto agli inquirenti italiani per far luce sulla morte di Giulio Regeni – ha detto Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla camera e presidente del Comitato diritti umani – anche se è avvenuta con grande ritardo, ma continuiamo ad essere estremamente preoccupati per la situazione in cui versa il Paese. Ieri abbiamo incontrato alcuni attivisti dei diritti umani che ci hanno confermato la drammaticità dei fatti. L’atteggiamento repressivo del governo Al Sisi e le gravi e ripetute violazioni dei diritti umani, a cominciare dalla libertà di manifestazione, stanno portando a una radicalizzazione delle giovani generazioni che è controproducente per la stabilità del Paese. Ci auriamo che l’attenzione internazionale sul caso Regeni possa indurre le autorità egiziane ad una svolta: è chiaro che se l’Egitto vuole continuare ad essere un Paese amico dell’Italia e un interlocutore dell’Europa deve fare al più presto piena chiarezza sull’accaduto, consegnando i responsabili alla giustizia, e agire – ha concluso Locatelli, (qui in un’intervista alla tv araba al-Araby Television Network) – per ripristinare lo stato di diritto”.

Ieri la plenaria del Parlamento europeo ha approvato praticamente all’unanimità (588 sì, 10 no, 59 astenuti) una risoluzione ‘bipartisan’ presentata da tutti i gruppi (tranne lo Efn di Le Pen e Salvini) che “condanna con forza la tortura e l’assassinio del cittadino europeo Giulio Regeni” in Egitto. Il Parlamento “chiede” al Cairo di “fornire alle autorità italiane tutti i documenti e le informazioni necessarie” per l’inchiesta e sottolinea con “grave preoccupazione” che il caso Regeni “non è un incidente isolato”.

Lorenzo Mattei

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