domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Regeni, una storia
che toglie il sonno
Pubblicato il 01-03-2016


Vi sono storie torbide e quella sulla fine, ingiusta oltre ogni ragionevole dubbio, di Giulio Regeni è una di quelle che tolgono il sonno. Chi ha armato la mano dei suoi aguzzini? Chi erano/sono questi ultimi? Perché?

L’agenzia Reuters, tuttavia, poche ore fa ha pubblicato sul proprio sito alcune indiscrezioni e dichiarazioni la cui fonte è, ragionevolmente, da ricercare nella procura egiziana. Hisham Abdel Hamid, del dipartimento di medicina legale del Cairo che ha eseguito l’autopsia sul giovane, afferma come le ferite presenti sul corpo del giovane dimostrano, senza possibilità di smentita, che Giulio sia stato torturato e che le torture siano avvenute “ad intervalli di 10/14 ore” e, inoltre, che “Il referto dell’autopsia mostra che c’è un certo numero di ferite provocate nello stesso momento, altre provocate in un secondo momento e altre ancora provocate successivamente [… ] Le ferite e le fratture riscontrare, insomma, si sono verificate in tempi diversi durante un periodo di circa 5-7 giorni”.

Indipendentemente dalla moltitudine di ipotesi, anche complottiste,circa la figura del giovane ricercatore italiano, chiunque lo avesse in “custodia forzata” ha provato ad estorcergli alcune informazioni. La natura di queste informazioni? Non è dato saperlo.

Il ministero di Giustizia egiziano, ad ogni modo, smentisce e rigetta al mittente le informazioni in quanto “destituite di qualsiasi fondamento” e fa sapere per bocca di Shaaban El Shami – assistente del ministro – di fare attenzione nel pubblicare “notizie che provengono da fonti che vogliono deformare la realtà per scopi politici e che non hanno nulla a che fare con la verità”.

E’ chiaro, oramai, come l’attività dei nostri investigatori debba confrontarsi con la ferma volontà di insabbiare ogni possibile indizio. Come se non bastassero le dubbie dichiarazioni delle autorità egiziane, viene gettata l’ennesimo sassolino nell’acqua: il quotidiano filogovernativo egiziano, Al Akhbar, ipotizza che Regeni sia stato tradito dai responsabili delle sue attività.

Una storia torbida, dicevo, con più ombre che luci.

Antonio Fiore

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