mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rugby, una sconfitta
che reclama un rilancio
Pubblicato il 12-03-2016


Un match con dieci mete è uno spettacolo, meno se otto le subisci e due le realizzi come ha fatto ieri l’Italia a Dublino.
Rugby Italia IrlandaAnche una Irlanda mediocre ce le suona e un pesantissimo 58 a 15 liquida il penultimo turno del Sei Nazioni di rugby e proclama la sconfitta numero quattro della compagine azzurra nel Torneo numero diciassette.
Se un’istantanea del match si può fare i fotogrammi sono: la punta del piede di Garcia che a 2 minuti dall’inizio, sullo zero a zero, lambisce millimetricamente la linea laterale annullando la meta realizzata e, 5 minuti dopo, lo schiaffetto all’indietro di Sarto che nei “22” azzurri , sullo zero a zero, regala un ovale inaspettato a Trimble che schiaccia in meta portando in vantaggi i “Verdi”.
La lettura è facile. Gli irlandesi, vincendo sistematicamente “l’uno contro uno”, invadono il territorio italiano e affondano come una lama calda nel burro trovano “buchi” in una Italia senza difesa e hanno gioco facile a rifilare le otto mete totali.
Il rugby è lo sport di squadra per eccellenza ma che non può prescindere dalle capacità individuali.
a Dublino ancora una volta un’Italia, improduttiva e prevedibile, mai veramente in partita perché scesa in campo con un approccio tattico mentale sbagliato ha giocato esattamente come i padroni di casa volevano diventando preda degli avversari ha confermato tutti i problemi, in primis di qualità, occultando l’opacità di una Irlanda che sta perdendo tutto il carattere cinico conosciuto ma non tanto da non sfruttare così ghiotte occasioni.
A, parziale giustificazione Azzurra la perdita nei primi 35 minuti di gioco delle due seconde linee in un settore nevralgica soprattutto nel match di ieri. A questo punto l’Italia fatica veramente, i placcaggi latitano, gli irlandesi trovano facili spazi e chiudono la pratica nel primo tempo con un alto sonante 40 a 3.
La seconda parte del match diventa quasi imbarazzante con gli Azzurri che continuano a perdere sulla linea di collisione e assolutamente incapaci di fermare subiscono gli arrembaggi irlandesi che dettano le regole ed in tredici minuti fanno tre mete delle quattro dell’ultimo periodo.
C’è un colpo di coda italiano con le due mete, ma ormai la stanchezza è nelle gambe di tutti e qualcuno pensa già ad una calda doccia.
Il movimento tutto, paga le conseguenza di una politica che continua a non rispondere alla gravosa questione di un serio rilancio a partire dal settore giovanile.
Sul banco degli imputati la gestione dell’attuale presidente della Federazione Gavazzi che non pare avere idee se non quelle legate alla sua rielezione nelle imminenti elezioni presidenziali.
Non si vede luce in fondo al tunnel e la questione si fa sempre più difficile

Umberto Piccinini

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