martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Salerno val bene una messa
Pubblicato il 24-03-2016


Proprio ieri, in un incontro che ha confermato l’adesione al partito di un Sindaco e di alcuni consiglieri comunali liguri, uno di loro mi ha salutato così: ‘Riccardo, Salerno val bene una messa. Noi torniamo a casa’. Aveva ragione. Si trattava di una pattuglia di amministratori di provenienza Pd e civica. Stessa provenienza i sindaci e gli amministratori abruzzesi, siciliani, campani, molisani, toscani che hanno aderito nei mesi scorsi al Psi e saranno con noi a Salerno. Un bel numero, finalmente.
Al contrario, dicono che non parteciperanno al congresso un pugno di compagni – circa una ventina di membri del Consiglio Nazionale su 325 – che nel corso dei mesi, per taluni si tratta invece di anni (segnatamente dalla composizione delle liste elettorali del 2013), si sono posti in opposizione alla segreteria nazionale. Avevano anticipato la presentazione di una loro candidatura alla segreteria che poi non è arrivata (temo non siano state raccolte firme sufficienti, sempre le stesse peraltro – il 15% – salvo a Venezia). Hanno formato un fronte unico con Franco Bartolomei prima di dividersi – c’era chi dialogava con la sinistra radicale, e infatti poi vi ha aderito, chi occhieggiava al Pd, chi puntava a una posizione autonoma – e ora stanno costituendo comitati per il NO alla riforma costituzionale, comitati per il SI al referendum sulle trivelle, minacciano di non essere a Salerno. Dicono di voler restare nel partito, ma assumono da tempo posizioni al di fuori del partito. Del referendum autunnale, ad esempio, discuterà il congresso, ma loro hanno già deciso.

La maggioranza del gruppo non partecipa da mesi a riunioni di segreteria e di direzione nazionali, ma fa il controcanto evitando costantemente il confronto. Contesta le procedure sul tesseramento, ma chi di loro partecipa alle riunioni lo vota. Bene. Lo ripeterò fino alla noia: il congresso è aperto, vi partecipi anche chi non intende votare la mozione presentata, venga a dire la sua, dia una mano nella campagna elettorale per le elezioni amministrative; se ha una visione diversa, un progetto diverso, venga a parlarne. Avrà diritto di cittadinanza anche negli organi del partito. L’unica posizione che non si può tenere è quella del limbo permanente.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Riccardo,vorrei partecipare al Congresso di Salerno in veste di uditore socialista tesserato del PSI.Se mi verrà consentito da norme organizzative vorrei ricevere preventivamente il testo della tua mozione di maggioranza.Se del caso fammela inviare al mio sito di posta elettronica.Intento auguro a te ed ai compagni lettori dell’Avantionline i miei migliori auguri.Manfredi Villani.

  2. Sono iscritto al partito e continuerò ad essere iscritto perché la parola Socialista mi si confà per studio e cultura e il partito che si deve richiamare a quegli ideali ne è la diretta conseguenza per una Repubblica laica e antifascista nata dal martirio di tanti giovani che si sono immolati durante la WWII per darci la libertà. Non parteciperò, però al congresso perché non rappresenta un dibattito di compagni per scrivere il futuro, ma è soltanto una passerella come è stata fatta in tutti questi anni dal 1994 ad oggi da ex-impiegati di partito che pur di rimanere nel cerchio magico della politica hanno usato ogni mezzo lecito e al limite dell’educazione tra compagni per rimanere sulla cresta dell’onda. Il congresso di cosa dovrebbe dibattere? Di come partecipare ai referendum sulle riforme costituzionali. Non c’è niente da discutere è sufficiente rileggersi i discorsi di Nenni fatti durante l’assemblea costituente per ritenere che è indispensabile votare SI per le trivelle, NO per le riforme non riforme costituzionali e SI per l’italicum o porcellum n. 2. Comunque compagno Nencini, spero sempre che tu riesca a comprendere che renzi sta preparando la distruzione della Democrazia liberale per instaurare una web-dittatura soft stile mussolini riveduto e corretto piuttosto molto vicina alle democrazie popolari di stalinistica memoria con il beneplacito dell’On.Sen.Napolitano.

  3. Ancora una volta, dal Sig. Segretario Nencini giungono parole chiare e forti, e fatti. Fatti veri.
    Avanti così Segretario e auguri vivissimi per Salerno! Viva il PSI!
    Cordiali saluti, Mario Mosca.

  4. Ho un ricordo bellissimo di un congresso a Salerno.
    Era il 1962, io ero di stanza a S. Giorgio a Cremano per un corso, durante il servizio militare. Quell’autunno si tenne il congresso dei giovani del PSDI. Ottenni un permesso e mi ci recai. Fece un bellissimo effetto la penna del mio cappello alpino ai giovani socialisti di allora, che mi accolsero con molto calore.
    Buon lavoro.

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