lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sardegna. Nuova beffa
per i lavoratori in mobilità
Pubblicato il 01-03-2016


Proteste lavoratori SardegnaSi è tenuto stamani presso la nuova sede dell’Assessorato al lavoro della Regione Sardegna tavolo convocato dall’Assessore Mura, al quale hanno preso parte i rappresentanti di Inps e di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Dall’incontro si è convenuto con l’INPS di procedere con i pagamenti del trattamento di Mobilità in deroga e di CIGG in deroga relativi il 2014 in modo di avvicinarsi quanto più possibile alla chiusura definitiva dei pagamenti in arretrato da oramai quasi due anni per tutti i fruitori – “in toto o in parte”. Non ci piace affatto – fanno sapere dal CLAS – quest’ultima sottolineatura “in toto o in parte” e ci auguriamo che per tutti i lavoratori che attendono sia usato lo stesso trattamento. Dal tavolo dell’Assessorato è inoltre arrivata la conferma in merito la nota del 22 febbraio da parte del Ministero del Lavoro con la quale, a seguito della richiesta dello stesso assessorato, la RAS è stata autorizzata all’utilizzo delle risorse stimate in eccesso per l’anno 2015 per i pagamenti del 2015 al fine di soddisfare, invece i pagamenti del 2014. In poche parole – commentano i rappresentanti del Clas – l’Assessore Mura ci sta dicendo che le risorse che in precedenti dichiarazioni – rese anche a mezzo stampa – fatte passare come “risorse che abbiamo reperito”, erano in realtà fondi messi a disposizioni dal Governo per un totale di 71,6 milioni di euro cosi ripartiti: 21, 6 milioni con decreto di riparto fondi di luglio 2015 e 50 milioni con decreto di riparto fondi di gennaio 2016.
Non c’è dubbio sul fatto che questa vicenda che vede protagonisti migliaia di lavoratori sardi in condizioni di mobilità in deroga abbia raggiunto un limite di elevata sopportazione umana. Emerge altresì, sempre dal comunicato stampa diramato questo primo pomeriggio, che sempre da parte del Governo è arrivata anche l’autorizzazione alla proposta della RAS di utilizzare FSC propri per circa 45 milioni di euro per onorare gli impegni nei confronti dei lavoratori (di fatto però, già nel settembre 2015 il Consiglio dei Ministri aveva approvato 9 leggi regionali tra cui la quella sarda dell’11 maggio 2015 ). In conclusione, per quanto concerne la mobilità in deroga l’INPS ha ricevuto autorizzazione per procedere ai pagamenti relativi la quarta mensilità 2014 (ma non dovevano esser portate a termine entro il mese di febbraio ?). Resta confermato, rende noto l’ Assessore Mura, che con le risorse già a disposizione l’Inps provvederà al pagamento dell’intero periodo fino al 31/12/2014 (sempre per 8 mesi come da decreto di riforma degli ammortizzatori sociali del 1 agosto 2014). A seguire – continua – saranno posti in pagamento gli emolumenti 2015 nei confronti di quei lavoratori che hanno mantenuto la continuità con il trattamento 2014.
I lavoratori che ne hanno diritto sono stimati in 2.190 su 9 mila richieste pervenute ciò a seguito dell’interpretazione restrittiva del Ministero del Lavoro confermata anche nell’ultima nota del 22 febbraio 2016 che considera il richiesto requisito della continuità di trattamento connesso non solo alla prosecuzione giuridica del trattamento stesso, ma all’effettiva continuità nel pagamento delle relative indennità. In parole molto semplici i lavoratori che non hanno percepito continuamente il trattamento per colpe non loro, ma per i ritardi nella ripartizione dei fondi da parte del Governo, pagheranno con la perdita del diritto giuridico acquisito e concesso per decreto di proroga.
Antonella Soddu

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Come al solito un comunicato vago che lascia una marea di dubbi.
    È disponibile un elenco di questi 2190 lavoratori? una copia pubblica della nota del 22 Febbraio?
    Si può avere qualche dettaglio in più su come funzioni sta cosa della continuità di trattamento? Dubito intenda nei pagamenti visto che hanno pagato tutti 1 o 2 mesi e poi 2 o 3 dopo un anno. Forse intende che bisogna finire gli 8 mesi a dicembre e quindi sono tagliate fuori tutte le proroghe 2013 e le nuove domande dei primi mesi 2014. Ma in tal caso come si poteva avere continuità se il massimo autorizzato era 8 mesi?

    Poi non si capisce se l’INPS è già autorizzata a pagare tutto o solo il quarto mese e poi serva una nuova autorizzazione non si sa quando.

Lascia un commento