sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scegli la vita!
Pubblicato il 02-03-2016


Non voglio passare gli ultimi anni della mia vita senziente discutendo con altre vecchie donne, quasi sempre più vecchie di me, che essendo passate di striscio per il palazzo del Governo Vecchio si sono appropriate del marchio del femminismo, che ha sempre rappresentato una varietà di voci, ma con il comune denominatore del rispetto e della libertà delle donne qualunque fossero le loro scelte. Il dibattito – meglio dire lo starnazzo – sulla maternità surrogata anche detta con piglio offensivo utero in affitto (e ditemi dove è l’offesa nella parola utero o nella parola affitto) accomuna queste donne a clericofascisti vecchi e nuovi.  Ma con un tono più odioso se si utilizzano temi quali la libertà delle donne lo sfruttamento del corpo delle donne le donne povere che non scelgono.  Condendo il tutto con una maternità che è solo viscere solo istinto solo animalesco, così chiudendo fuori dalla porta gli eventuali papà che pure sono stati implorati da noi donne a diventare padri responsabili ed amorosi.  E molte di noi ci sono riuscite a trasformare in meglio quelle bestie di maschi al contempo educando pure alla civiltà e al rispetto qualche figlio.  Purtroppo queste, che non hanno mai contato niente, adesso hanno la ribalta dei soliti programmacci rai e di qualche vecchio collega che si è allocato in giornali importanti e parlano dando addosso alle congeneri. Non rimpiango di aver seguito il mio puro istinto e aver faticosamente lavorato, anche guadagnando non nego,  sui temi delle mutilazioni genitali femminili e per la salute delle donne nei paesi in via di sviluppo. Mentre queste quaqua lavoricchiano in giornaletti di nicchia o in piccole agenzie SOLO reggendo lo strascico a maschiotti col potere. E adesso con la pensioncina di reversione dei mariti opportunamente sposati, pontificano dalla seggioletta della vita in diretta. Guardandosi bene dal parlare di quei vecchi temi noiosi , di quelle leggi che condannano lo stupratore recidivo a soli sette anni, o della ragazzina ridotta allo stadio terminale dal fidanzato che cerca casa per non finire all’ospizio, o dei diritti delle  donne singole che non ne hanno. In fin dei conti il femminicidio e la mancanza di equità nella retribuzione tocca solo alle sfigate.  Spiace che dal loro posto riservato invece di guardare alle donne, anche a quelle rimaste indietro, sferrano calcetti intelligenti. Eppure la materia all’ordine del giorno si prestava a giudizi mediati, a riflessioni serie, a confronti sofferti. Invece no, giudizio netto così vado in prima.

E siccome si deve dire qualcosa sul figlio di Vendola,  auguri alla nuova vita!

Tiziana Ficacci
dal blog liberelaiche

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento