mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
L’attualità di Sandro Pertini
Pubblicato il 23-03-2016


Con il titolo “Pertini e il socialismo del tempo attraverso le pagine dell’Avanti!”, si è tenuto (nel pomeriggio  di domenica 13 marzo) presso la sala dell’antico Teatro comunale “Carlo Zampighi” di Galeata, in provincia di Forlì, un incontro in ricordo di Sandro Pertini a ventisei anni dalla scomparsa. Contemporaneamente – vista la stretta assonanza –  è stato pure presentato l’ormai noto lavoro dell’onorevole Ugo Intini sulla storica testata dei socialisti, “Avanti!, un giornale, un’epoca. 1896-1993”. Un’opera ora giunta già alla sua terza ristampa. Di fronte ad un pubblico non molto numeroso (se pur inizialmente sembrava più contenuto), ma particolarmente attento, si sono susseguiti tre principali interventi: quello di Elisa Deo (che ha dimostrato davvero molta sensibilità sulla tematica), sindaco della gradevole cittadina ospitante l’evento, quello di Neo Bertaccini, segretario provinciale Forlì-Cesena del Psi ed infine quello di Intini. Il quale ha cominciato il suo discorso raccontando un aneddoto su Pertini (di cui è stato anche presentato un introduttivo breve filmato con diverse immagini di repertorio.
Successivamente è seguita pure la proiezione di un video inerente proprio la vecchia testata socialista. Un video fatto molto bene , che è in circolo già da tempo , e che tanti di noi già conoscono) , arrivando poi così  a parlare dell’Avanti! – Pertini ne fu direttore per due volte – e della sua vasta e lunghissima storia che il compagno Intini, con grande impegno e maestria, ha fermato per sempre in circa ottocento pagine. Proprio tante, ma che non appesantiscono mai il lettore. Uno dei tanti meriti di questa sobria opera, che ogni socialista (a parere di chi scrive) dovrebbe tenere sempre a portata di mano.
Purtroppo non mi è stato  possibile seguire tutto l’interessante incontro – tra l’altro ne ero venuto a conoscenza solo grazie ad una propizia casualità -, ma è stato più che sufficiente per avere apprezzato il tutto. Intini ( sempre con tanta distintiva gentilezza) fin dal suo arrivo in teatro,  si è subito dimostrato molto disponibile, salutando ed intrattenendosi con molti dei presenti e firmando copie del suo libro. Veramente tanta è stata inoltre la calorosa accoglienza riservata ai partecipanti da parte degli organizzatori. Insomma, per quel che ho potuto vedere, un bell’evento. Di cui voglio ricordare pure la locandina, che annunciava il sobrio evento, perché graficamente assai ben riuscita. Su di essa (rammento di averla notata affissa in vari Paesi della Romagna), oltre ad una classica foto di Pertini, avevano fatto stampare questa sua famosa frase: “L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa la strada, la strada  della pace che noi dobbiamo perseguire”.
In un periodo così tumultuoso  e molto complicato, un pensiero come questo è sicuramente davvero tutto da ponderare.
Luciano Masolini
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