domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Arriva Yamgu: si viaggia
con la startup in valigia
Pubblicato il 23-03-2016


startup

Sfruttare gli open data e la miriade di informazioni che quotidianamente gravitano sui social network per creare un itinerario di viaggio. È un po’ questa l’idea di Yamgu, startup incubata dall’I3P di Torino, fondata un anno e mezzo fa da Mauro Bennici (Cto) ed Ester Liquori (Ceo), appassionati di viaggio e tecnologia che nella vita sono marito e moglie.

Oggi Yamgu è stata presentata a la stampa con una sorta di caccia al tesoro andata in scena nel cuore della città meneghina, fra il Duomo e la Scala. E qui abbiamo avuto l’occasione di parlare con la Ceo che ci ha spiegato nel dettaglio le funzionalità della applicazione e ci ha parlato delle difficoltà di fare startup in Italia: «Siamo stati fortunati a trovare alcuni finanziamenti (50mila euro da Club Italia Investimenti 2 e poco altro, ndr) – ci ha detto Ester Liquori – che ci hanno consentito di espanderci a molte città italiane, ma adesso miriamo dritti alle capitali europee».

Yamgu, che intanto è stata selezionata da Facebook per il programma “Start”, affonda le sue radici su un concetto social e scientifico allo stesso tempo: «Integrando open data e User Generated Content – ci ha spiegato la Ceo – l’applicazione (che è disponibile anche in versione desktop) crea per ciascun utente percorsi di visita personalizzati e aggiornati in tempo reale, grazie alle interazioni con i social trend e ai servizi meteo». L’utilizzo è molto smart. Una volta selezionata la città di interesse, Yamgu (che è l’acronimo di acronimo di You are my guide, ndr) si comporta come un vero e proprio “local friend” e consente di esplorare mappe, itinerari, foto, distanze, durata, meteo, ma soprattutto i principali eventi come mostre, concerti, spettacoli, nonché gli orari di apertura di ogni singolo luogo di interesse. Per ognuno di questi, l’applicazione fornisce tutte le informazioni in merito e la possibilità di acquistare direttamente il biglietto elettronico per saltare le code.

In alternativa si possono creare itinerari personalizzati. Tutte le informazioni raccolte possono essere condivise con i propri amici tramite social o consultate su smartphone, ma anche scaricate e salvate in formato PDF in modo da poterle utilizzare come una vera e propria guida turistica da portare con sé ovunque, soprattutto quando all’estero non si ha una copertura dati. Molto interessante la possibilità di navigare tra i trend e gli eventi delle città in tempo reale grazie ai commenti degli utenti sui social network. «Viaggiando – hanno detto i due fondatori della app – ci siamo accorti che mancava un social network che mettesse a disposizione tutte le informazioni di cui si ha bisogno quando si preparano gli itinerari di viaggio e sia anche una guida turistica in loco.

L’intento è favorire il locale, come esercenti che offrono prodotti e servizi, fornendo a chi si occupa di accoglienza turistica uno strumento per aiutare i viaggiatori a divertirsi in ogni momento del soggiorno. La collaborazione sui social in vista di un’esperienza più vera, sposta l’accento dall’informazione all’emozione di vivere un luogo come chi ci abita davvero». La app è gratuita, ma c’è una versione premium indirizzata al B2B che è fatta apposta per gli hotel. Una sorta di native advertising che comparirà negli itinerari degli utenti. Per ora i numeri dicono 6mila download dell’app e circa 20mila accessi alla versione desktop. Le destinazioni presenti sono 3200, tutte in Italia. Ma entro fine anno i fondatori puntano forte allo sbarco nelle capitali europee.

Alessandro Munelli

 

 

 

 

 

 

 

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