sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Slovacchia. Socialdemocrazia in testa senza maggioranza
Pubblicato il 06-03-2016


slovacchiaLe votazioni generali in Slovacchia di sabato 5 marzo, a cui hanno partecipato ben 23 liste e 2.607.750 elettori (59,82%) hanno profondamente modificato il quadro politico della giovane repubblica centroeuropea.
La legislatura testé terminata ha potuto godere di una notevole stabilità, grazie a un governo abilmente guidato dal cinquantaduenne Robert Fico, il leader che aveva saputo unificare tutti i socialdemocratici slovacchi nel partito SMER-SD (Direzione- SocialDemocrazia) che, col 44, 41 % dei voti, nel 2012 aveva conquistato la maggioranza assoluta (83/150) nel Consiglio Nazionale (Parlamento unicamerale), composto di 150 deputati, eletti ogni quattro anni in un Collegio Unico nazionale, col sistema proporzionale con sbarramento al 5%.
I risultati odierni hanno confermato, anche se in misura maggiore di quanto previsto dai sondaggi, il calo di consensi, che si era giá verificato nelle elezioni europee e in quelle regionali, per lo SMER-SD, che conserva tuttavia il primo posto nelle preferenze degli slovacchi, ma perde la maggioranza nel C.N.

Escono, inoltre, dal Parlamento i due partiti democristiani KDH (Movimento Democratico Cristiano) e SDKU-DS (Unione Democratica e Cristiana Slovacca-Partito Democratico), non avendo nessuno dei due superato lo sbarramento previsto dalla legge e vi entra per la prima volta la destra estrema LSNS .

Questo il responso delle urne:
SMER-SD, socialdemocrazia, 28,29% seggi 49 (ne aveva 83)
SaS (Libertà e Solidarietà), liberali, 12,09% seggi 21 (11)
OL´aNO-NOVA (Gente comune e personalità indipendenti) 11,02% seggi 19 (16)
SNS (Partito Nazionale Slovacco) 8,64% seggi 15 (non era presente nel CN precedente)
LSNS, destra estrema, (Partito Popolare per la nostra Slovacchia) 8,04% seggi 14 (non era presente).
Sme Rodina (Siamo la famiglia) 6,62% seggi 11 (non era presente)
Most-Híd (Ponte) 6,50% seggi 11 (13)
SIET´ (Rete) 5,60% seggi 10 (non era presente)
Con questi risultati assai difficile si presenta la possibilitá di formare un governo stabile, mentre si avvicina il momento in cui la Slovacchia assumerá la presidenza dell´UE.
La socialdemocrazia si é dichiarata disponibile a collaborare con tutti, tranne che col LSNS.
D’altro canto ci sono partiti, come SaS e OL´aNO -NOVA, che hanno firmato, fin dall’ottobre 2015, una “Dichiarazione di responsabilità per la Slovacchia”, con cui si sono impegnati a non collaborare con lo SMER-SD dopo le elezioni.

Ferdinando Leonzio

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Commenti all'articolo
  1. Il calo del partito socialdemocratico credo sia la conseguenza della sgradevole decisione di Fico di cavalcare l’onda populista che dall’Ungheria ha investito la Polonia e rischia di raggiungere la Slovacchia. Fico si è impegnato a non consentire a nessun musulmano di entrare nel suo Paese e a boicottare il progetto europeo di distribuzione dei rifugiati; un piano, quello di Fico, non solo sciovinista e discriminatorio, inaccettabile per un socialista, ma anche assurdo se si considera che in tutto il 2015 le richieste di asilo, in Slovacchia, sono state appena duecentosessanta e per il futuro l’UE prevede un’accoglienza di duemilaseicento migranti, una cifra irrisoria. E così, quello che ambiva a fare l’Orban di sinistra, e veramente di uno così non ne abbiamo bisogno, ci dimostra che se la socialdemocrazia si veste di populismo viene punita dai suoi elettori. Il populismo sarebbe meglio lasciarlo alle destre.
    Cordiali saluti da Budapest, Mario Mosca.

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