venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Turchia. Chiusa ambasciata tedesca per rischio attentati
Pubblicato il 17-03-2016


polizia turcaAlta tensione in Turchia dove alle notizie di queste ore sulla rivendicazione dell’attentato ad Ankara del gruppo curdo dei Tak si uniscono i timori di nuovi attacchi. I Falconi del Kurdistan (Tak) considerano l’attacco nel quale sono morte 37 persone una vendetta per l’offensiva dell’esercito turco nelle zone a maggioranza curda nel sudest del paese. I componenti del gruppo oltranzista Tak erano usciti dal Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) perché contrari a negoziare con Ankara. Sempre oggi l’ambasciata tedesca ad Ankara e il consolato tedesco a Istanbul sono rimasti chiusi così come la scuola tedesca a Istanbul per timori di attentati terroristici. “Abbiamo avuto indicazioni concrete di un possibile attacco alle rappresentanze tedesche in Turchia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.

“Per questo – ha spiegato – nella notte ho deciso la chiusura” delle sedi diplomatiche. “Si tratta di una misura comunque precauzionale”, ha aggiunto. Già martedì l’ambasciata tedesca ad Ankara aveva messo in guardia i propri concittadini su possibili nuovi imminenti attentati nella capitale turca, dopo quello che domenica ha provocato 37 vittime a una fermata dell’autobus in pieno centro.

Ma a far discutere in queste ultime ore è soprattutto la pressione a cui è stato sottoposto il giornalista della rivista tedesca Der Spiegel a cui non è stata rinnovata la tessera stampa, dopo aver atteso per tre mesi il documento alla fine Hasnain Kazim ha lasciato la Turchia.
Il corrispondente è stato accompagnato in aeroporto, a Istanbul, da un diplomatico, per evitare che vi potessero essere ostacoli alla partenza. “Il comportamento delle autorità turche ci ha portato a concludere che il nostro corrispondente non è più il benvenuto a causa della segnalazione che stava facendo lì come giornalista,” Si legge in una dichiarazione ufficiale del giornale.
“La situazione della sicurezza, il conflitto con il Pkk e l’importanza della Turchia nella crisi dei rifugiati in Europa sono il pretesto per il governo di Ankara per liberarsi di giornalisti indesiderati”, afferma l’Associazione dei giornalisti tedeschi (DJV). “Questo dimostra l’insicurezza di Erdogan e non porterà i media tedeschi ad assumere una posizione meno critica nei confronti di Ankara”.

Tuttavia proprio oggi si viene anche a sapere che è sparito ogni riferimento alla stampa turca nella bozza di accordo alla quale stanno lavorando i negoziatori dell’Ue in vista del vertice con la Turchia di oggi e domani. Nel testo, un paio di pagine, non si fa cenno alla questione.

Redazione Avanti!

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