sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Test fasulli. Pneumatici
dopo il Dieselgate
Pubblicato il 16-03-2016


Pneumatici NokianDopo il Dieselgate sembra arrivata l’ora dei test sugli pneumatici a finire sotto accusa. In particolare il problema riguarderebbe gli pneumatici invernali, quelli che oggi anche in Italia possono essere sostituiti alle catene da neve. Le aziende del settore, così come è avvenuto con alcuni motori proodotti dalla Volkswagen, avrebbero truccato i test per convincere i consumatori sulla bontà dei loro prodotti. La questione comunque deve ancora essere chiarita anche perché le pubblicazioni specializzate hanno fatto sapere che di solito quando mettono alla prova le gomme da neve non si accontentano dei treni forniti dalle case produttrici, ma vanno a comparle a campione per conto loro.

L’accusa è partita dal quotidiano Kauppalehti di Helsinki che accusato la Nokian Tyres, la più importante casa produttrice finlandese di gomme, di aver alterato i risultati dei test comparativi. L’accusa si basa su una email interna che rivelerebbe che sono stati forniti ai giornali pneumatici creati in maniera specifica per le prove. La Nokian è l’azienda che ha ‘inventato’ negli anni ’30 gli pneumatici invernali la cui mescola, resta più morbida anche in presenza di basse temperature consentendo una miglior aderenza al fondo stradale non solo quando fa freddo, con la neve o il ghiaccio, ma anche quando l’asfalto è solo bagnato.

Il costruttore ha in parte confessato di aver fornito a numerose riviste specializzate pneumatici truccati per ottenere risultati migliori nelle prove comparative, un comportamento che, secondo la Nokian, sarebbe diffuso nel settore. L’autodenuncia è venuta da Ari Lehtoranta, presidente e ceo di Nokian, al quotidiano Kauppalehti di Helsinki, ma il vicepresidente marketing e comunicazione della Casa, Antii-Jussi Tahtinen ha aggiunto che il comportamento scorretto si sarebbe limitato a influenzare il giudizio della stampa e non avrebbe interessato affatto l’omologazione dei pneumatici né la loro rispondenza produttiva ai valori dichiarati. “Servono regole etiche per i test – ha aggoiunto – noi ce le siamo date e le abbiamo pubblicate sul nostro sito internet lo scorso novembre”.

Fino a oggi l’autodenuncia è rimasta isolata, anzi qualcuno come Michelin si è fatto avanti per negare l’esistenza di imbrogli.
In ogni caso, sia che le accuse siano vere sia che siano false, la questione dei test anche alla luce del Dieselgate, sta diventando cruciale per la reputazione delle aziende del settore dell’auto.

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