lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Trivelle. Nencini:
“Voterò no al referendum “
Pubblicato il 29-03-2016


trivelle

Domenica 17 aprile gli italiani saranno chiamati ad esprimersi su un referendum sulle trivelle promosso da 9 consigli regionali (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise; in un primo momento figurava anche l’Abruzzo che però si è ritirato) sostenuti da alcune associazioni e movimenti in difesa per l’ambiente, tra cui il coordinamento No Triv. Sul quesito abrogativo pesa la spada di Damocle del quorum, quindi affinché il risultato possa essere valido dovrà essere votato dal 50% degli italiani più uno degli aventi diritto.

Sulla scheda viene chiesto in sostanza che, al momento della scadenza delle concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane, anche in caso di presenza di altro gas o petrolio, andando a cancellare l’articolo 6 comma 17 del Codice dell’Ambiente, in cui si contempla la possibilità che le trivellazioni continuino fino a quando le risorse del giacimento lo consentono. Per cui un’eventuale vittoria del ‘sì’ stopperà le concessioni per estrarre gas o petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana alla scadenza dei contratti. Di fatto, quindi, il quesito referendario non coinvolgerà le 106 piattaforme petrolifere attive lungo le nostre coste per l’estrazione di petrolio o metano. Sono invece coinvolti dall’esito referendario gli impianti di Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il Gospo (Edison), anch’esso nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) di fronte a Ragusa.

Renzi ha invitato gli elettori all’astensione. Una posizione che non convince la minoranza del Pd: “Il primo partito del Paese al referendum di aprile invita ad andare al mare? Credo sia un errore grave” ha detto Roberto Speranza, leader della minoranza dem. “C’è ancora tempo per cambiare rotta”.

“Io voterò no”, ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini. “Daremo libertà di voto al partito, non consiglieremo a nessuno di non partecipare al voto”. “Io andrò a votare, mi esprimerò per il no, dubito che il referendum metta in protezione le coste italiane e dubito che l’abolizione della norma sia decisiva, ho a cuore le nostre coste e il nostro mare. Il rischio – ha concluso Nencini – è che l’Italia divenga completamente dipendente per le forme di approvvigionamento energetico da altri Paesi”.

Redazione Avanti!

 

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