sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Turchia. Dopo l’attentato Erdogan bombarda i curdi
Pubblicato il 14-03-2016


turchia militareNessuna rivendicazione da parte del Partito Curdo del Lavoratori (Pkk) all’attentato di ieri sera ad Ankara a piazza Kizilay, dove 37 persone hanno perso la vita. Eppure il Governo del Presidente Erdogan non ha dubbi e punta il dito contro i curdi, e poche ore dopo lo scoppio dell’autobomba le forze aeree turche hanno bombardato obiettivi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel nord dell’Iraq. In un’operazione in cui sono stati impegnati 9 caccia F-16 e 2 F-4 2020. Sono in corso operazioni contro il Pkk anche nelle città a maggioranza curda di Yuksekova e Nusaybin, nel sudest della Turchia.

L’agenzia di stampa turca Dogan, riferisce che sono già 18 le persone arrestate dopo le prime indagini, inoltre uno degli attentatori, una donna, secondo le autorità, avrebbe avuto dei legami con il Partito Curdo dei Lavoratori (Pkk) e sarebbe stata identificata grazie alle impronte digitali come Seher Cagla Demir. Legami che portano molti dubbi al riguardo, non solo manca la rivendicazione, ma anche dopo l’ultimo attentato, quello di fine febbraio, venne accusato il Pkk, per scoprire poi che ad attuarlo e a rivendicarlo fu un gruppo dissidente del Pkk, i Falconi della libertà del Kurdistan (Tak). Inoltre l’attentato del Tak aveva preso però di mira mezzi militari, mentre stavolta ad essere colpita è stata una zona piena di civili.
La polizia turca ha arrestato diverse persone accusate di legami con il Pkk e il governatore di Eskisehir, Gungoz Azmi Tuna, spiega che gli arresti sono stati effettuati in operazioni simultanee nella provincia nordoccidentale di Eskisehir e in quella sudorientale di Sanliurfa, inoltre il Governatore ha riferito di accuse di “propaganda terroristica” e “coinvolgimento in diverse azioni”, senza però indicare un legame diretto con l’attacco di ieri.
Tuttavia il punto più importante per Erdogan resta quello dei curdi. “Il nostro popolo non deve preoccuparsi, la lotta al terrore finirà di sicuro con un successo. Il terrorismo sarà messo in ginocchio”, ha affermato il Presidente turco. Ma intanto il terrore continua per i curdi: dopo il bombardamento sulle postazioni curde un nuovo coprifuoco è stato annunciato per le 21 ora locale nella città di Sirnak, mentre i carri armati turchi sono stati dispiegati a Yuksekova. Nel frattempo però i curdi hanno catturato un ex combattente Isis mentre provava a entrare in Turchia. Si tratta di un disertore dello stato islamico: Muhammad Jamal Amin.

Maria Teresa Olivieri

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