sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Benvenuti a Salerno
Pubblicato il 14-04-2016


Siamo convinti che sarà un bel congresso. E non solo per quel ritrovarsi tra compagni e amici per trascorrere una tre giorni in un posto magnifico. Ma perché si parlerà di politica come sappiamo fare noi. Con passione ed entusiasmo, perché ci unisce non solo una contingenza, ma una storia. Lo faremo senza timidezze e con idee che avranno il merito di confrontarsi senza appiattimenti. Dispiace che alcuni dirigenti del Psi, molto pochi per la verità, abbiano deciso di non partecipare. Si perderanno il calore di centinaia di delegati che convengono a Salerno a spese loro. E che meritano affetto, solidarietà e rispetto.

Sono stati delegati dagli iscritti (circa 23mila) che pagano regolarmente la tessera e costituiscono la base legittima della nostra assise. Avrei preferito che il congresso si svolgesse a mozioni, ma non è stato possibile. La scelta dei dissidenti è stata un’altra. Eppure la mozione presentata nella forma di tesi dava essa stessa la possibilità di integrazioni sui vari punti o anche di emendamenti alternativi. Non si voleva confermare il segretario e non se ne proponeva un altro. Si chiedeva solo di rinviare sine die il congresso. Questo non sarebbe stato giusto nè rispettoso del nostro statuto e delle stesse decisioni assunte dal Consiglio nazionale.

Nel mio intervento tenterò di approfondire i due punti che le tesi pongono al centro del congresso: l’unità dei socialisti italiani e l’alleanza dei liberalsocialisti. Sulla prima questione occorre riflettere sugli spazi aperti dalla crisi, e forse dalla fine, del berlusconismo e dall’altro sulla crisi di identità del Pd. Il tentativo di rimettere insieme i socialisti deve anche portare ad una nostra più marcata autonomia dal Pd, rispetto al quale non serve un patto federativo, che non ha dato frutti, ma un’alleanza politica e programmatica.

Ma è inutile lanciare sfide, davvero strumentali, di nuovo integralismo socialista. Noi non possiamo certo finire in braccio alla sinistra di opposizione perchè dovremmo tornare alla fase precedente le nostre revisioni e non possiamo pensare a nuovi esperimenti elettorali in stile 2008. Quello che servirebbe non solo a noi ma al paese è la creazione di un polo, di un soggetto, di un lista, si vedrà, che aggreghi socialisti, radicali, ambientalisti riformisti, laici e cattolici non integralisti. Una nuova prospettiva liberalsocialista potrebbe anche essere utile al Pd se si decidesse a cambiare una legge elettorale che non prevede alleanze. Se rimarrà l’Italicum tale e quale il partito dovrebbe seriamente riflettere sull’adesione alla campagna per la sua abrogazione. Di questo e di altro parleremo a Salerno. Benvenuti dunque, socialisti di tutta Italia nella provincia che recentemente ha segnalato una fortissima presenza di voti socialisti. Il sole non mancherà sul Golfo e i socialisti porteranno allegria e voglia di fare politica.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro, dai voce alla stragrande maggioranza dei compagni che la pensano come te. Questa é la linea giusta. Ma attenzione, abbiamo fatto già delle brutte esperienze , questa penso, ma l’abbiamo già detto nel recente passato, é l’ultima spiaggia, abbiamo in troppi i capelli bianchi, le forze si affievoliscono e la memoria pure. L’Italia ha bisogno del socialismo riformista, la mostra storia é una grande storia e non può finire nel dimenticatoio. Lo dobbiamo a noi stessi, a tutti i compagni che ci hanno creduto, ai cittadini che ci hanno seguito ed anche ai morti gigli e a quelli più giovani di noi che porteranno avanti la battGlia politica. In bocca al lupo.

  2. Carissimo Mauro,ho letto con piacere e tanta emozione questo tuo articolo magistrale.Lo condivido totalmente.I due punti espressi racchiudono anche i miei intendimenti per la crescita del nostro Partito.Avevo in programma di venire a Salerno in veste di uditore.Pur troppo i disagi familiari non mi consentono la trasferta.Gravi motivi di salute di mia moglie e mia figlia primogenita mi impediscono di allontanarmi da Pieve Emanuele.Ti chiedo di porgere ai compagni congressisti il mio augurio di buon lavoro.Vi abbraccio tutti.Manfredi Villani.6

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