venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Balletto indegno sui pensionati
Pubblicato il 07-04-2016


Ogni qualvolta che, per ragioni non sempre chiare, il governo approccia il problema pensioni e pensionati, si crea solo una grande confusione. In queste ore ad esempio si discute molto della possibilità di una misura che estenda il beneficio degli ottanta euro ai pensionati che ne sono rimasti del tutto esclusi e ai quali si era promesso solennemente una riparazione.

Ancora una volta siamo però in presenza di un balletto indegno che finisce per configurarsi come accanimento nei confronti di milioni di donne e di uomini anziani che come unico torto hanno quello di usufruire di redditi che non sono sufficienti ad assicurare una vita dignitosa.

A Renzi si è attribuita la volontà di estendere gli 80 euro non a tutti i pensionati, ma soltanto a quelli che usufruiscono di pensioni minime e già, questa ipotesi suona molto discriminatoria rispetto a quel “tutti i pensionati” ai quali si era più volte fatto riferimento.

L’ipotesi attribuita a Renzi è comunque stata subito smentita dal sottosegretario Zanetti e dichiarata inesistente dal sottosegretario Nannicini, responsabile, per delega dello stesso Renzi in materia di spesa previdenziale.

Quello che succede fa sospettare l’esistenza di un virulento filone di sadismo contro gli anziani attorno al quale ruota oggi l’azione di governo.

Parlo di sadismo e di intenti persecutori nei confronti dei pensionati perché sono convinto che una politica, anche la più sbagliata e a mio giudizio quella del governo lo è in modo evidente, quando riguarda milioni di persone andrebbe gestita con modi più trasparenti e anche più civili. Annunciare, precisare e successivamente smentire per poi magari concludere che si è parlato di ipotesi inesistenti attribuibili solo a giornali e giornalisti, non significa per niente governare.

Anche chi volesse farsi carico totalmente dei problemi di mancanza di risorse invocati, tutti da dimostrare, non potrà mai considerare semplice disinvoltura o imperizia, questo modo di governare. Il fatto vero è che milioni di pensionati e anziani sono diventati un problema, al momento irrisolvibile per il governo. Un governo per il quale gli anziani sono troppi e quindi costano troppo. Soprattutto se movimento sindacale e forze sociali continuano a ricordare che le loro pensioni non sono sufficienti neppure a garantire una modesta qualità della vita.

Su altro argomento ho denunciato il ricorso all’uso del ricatto del boia, usato per coprire il fallimento delle politiche sull’occupazione e sulla difesa dell’ambiente suscitando qualche reazione negativa anche in amici e compagni sindacalisti dal palato fino.

Per quanto riguarda questa ultima vicenda, sulle pensioni, credo, mi si perdonerà, un linguaggio altrettanto schietto. Se i pensionati sono tanti e costano davvero troppo, e tuttavia non è possibile farli sparire, nessuno pensi che sia utilizzabile il ritorno a quando si mangiava molto meno e non era possibile curarsi per sfoltire la platea e tantomeno che sia possibile affidarsi alla eutanasia da abbandono o da disinteresse per sfoltire la platea.

Silvano Miniati
Network Sinistra Riformista

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Commenti all'articolo
  1. E questo sarebbe un governo di sinistra? Abbiamo voluto i comunisti, eccoli. Questa classe dirigente fatta di opportunisti incompetenti vorrebbe eliminare le pensioni e mantenere solo i loro vitalizi. Come sul lavoro, oggi, esiste un solo contratto a tempo indeterminato quello dei politici; infatti le leggi elettorali sono costruite in modo che sono sempre gli stessi ad essere eletti. Vi prego non costringeteci a votare il “clown”.

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