mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Brennero. FGS: “Noi confini non ne vediamo”
Pubblicato il 22-04-2016


epa05242261 People demonstrate against the Austrian government's planned reintroduction of border controls at the Brennerpass, Austria, 03 April 2016. Austrian and Tyrolean authorities announced they will reinstate border controls along Austrian's border crossings with Italy in order to stem the influx of migrants. EPA/JAN HETFLEISCH

Un’importante iniziativa è partita ieri dalla Federazione dei Giovani Socialisti e dai Giovani Democratici, unita ai South Tyrolean European Democratic Youth, Sozialistische Jugend Österreich and Verband Sozialistischer Student_Innen Österreich, organizzazioni che rappresentano i giovani socialisti italiani ed austriaci per condannare con forza il processo di ripristino del confine austro-italiano presso il passo del Brennero. I giovani si sono uniti contro la decisione austriaca, in vista delle elezioni presidenziali del 24, di chiudere i confini al Brennero contro i migranti.

“Noi, giovani socialisti, lavoriamo ogni giorno per un’Europa unita, libera da confini, xenofobia e nazionalismo, dove i perseguitati ed i rifugiati sono accolti con umanità, comprensione e rispetto.
Per questo motivo chiediamo l’immediato stop della costruzione della barriera presso il passo del Brennero”, si legge nel comunicato congiunto.

“La famiglia socialista e socialdemocratica europea deve essere unita e decisa contro la diffusione della paura propagandata dai movimenti nazionalisti e di estrema destra – continua il comunicato – e deve implementare una politica realmente comune per quanto riguarda migrazioni e diritto d’asilo, per una responsabilità e solidarietà condivisa dai 28 stati membri”.
Inoltre i giovani socialisti ricordano: “I rifugiati che scappano dalla guerra e dalla persecuzione non sono i nostri ‘nemici’, né sono una minaccia per le nostre società democratiche. Sono esseri umani alla ricerca di una vita pacifica, al riparo dalla minaccia della morte o della fame”.

Nel frattempo l’Europa si muove, il commissario europeo Dimitris Avramopoulos sta infatti facendo preparare una nuova lettera per il governo di Vienna con cui si chiedono maggiori dettagli su quanto si intende fare alla frontiera del Brennero. Il documento dovrebbe essere inviato nelle prossime ore.
Ma anche Vienna non resta certo a guardare, la polizia austriaca sta infatti dispiegando un gran numero di uomini (circa 350 poliziotti) per la manifestazione in programma domenica prossima al valico del Brennero, la Marcia per la Libertà di Movimento.

Liberato Ricciardi

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