lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Congresso Nazionale PSI Salerno – L’intervento di Deborah Serracchiani
Pubblicato il 18-04-2016


Debora Serracchiani (Sintesi)

Cerco di seserracchianiguire il discorso di Pia Locatelli. Ho seguito e letto la relazione del segretario Nencini che ringrazio per il gran lavoro fatto nel riscrivere il codice degli appalti. Credo anche che quello che sta accadendo in Europa in queste ore
è di straordinaria importanza. La presenza del Papa a Lesbo ci deve far riflettere anche come socialisti.  Non so se quello che è successo sia un fallimento per l’Europa.

In questa Europa credo che l’unica voce che stiamo ascoltato non possa essere quella di chi sta alzando muri. Non possiamo rimanere inermi. La proposta del governo italiano propone una Europa che parli e cammini insieme e non come singoli paesi. E dice anche da dove trovare i soldi. In queste ore abbiamo da una parte il viaggio del Papa a Lesbo e la nostra proposta del migrant compact. Mi auguro che alla nostra proposta rispondano per primi i paesi a guida socialdemocratica. Altrimenti vorrà dire che abbiamo un problema anche tra i socialisti europei.

A livello nazionale è ovvio che si poteva fare meglio. Credo che di riforme ne abbiamo fatte tante. Penso a quella della Costituzione, a quella del lavoro, alla scuola, alla pubblica amministrazione. Spero che un giorno vedrò il matrimonio egualitario. Spero anche si prenda un decisione sullo ius soli. Questo è una paese che deve raggiungere la maturità: le decisioni devono essere prese senza la logica elettorale. Abbiamo  il dovere dell’accoglienza, ma ce anche una domanda forte di integrazione, Ma seguendo quale modello? Quello francese? Quello olandese? Un processo serio di integrazione: è impensabile che per anni si rimanga all’interno dei centri di accoglienza dando forza al populismo. In questo contesto il lavoro del governo sta andando nella direzione giusta. Per la prima volta siamo di fronte a un governo che si occupa al problema del lavoro. Siamo anche il governo che sta facendo il job act per il lavoro autonomo. Mi è particolarmente caro il tema sull’alternanza scuola-lavoro: facciamo incontrare il mondo del lavoro e della scuola. Un rettore universitario mi ha detto che il 20% degli studenti sta lavorando per lavori che ancora non esistono. E questo ci dà un quadro importante per il futuro.

Referendum: è una assunzione di responsabilità della rendicontazione della attività politica. Far dire agli italiani cosa ne pensa è una assunzione di responsabilità, anche per ritrovare quel legame con la politica che si è perso nel tempo. Sul premio alla lista  abbiamo idee diverse. Non siamo d’accordo su tutto, ma molto lavoro lo abbiamo  fatto in gran parte insieme. Ringraziamo quindi il segretario Nencini e tutti i parlamentari del Partito socialista italiano.

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