martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Congresso Nazionale PSI Salerno – L’intervento di Oreste Pastorelli
Pubblicato il 18-04-2016


L’intervento di Oreste Pastorelli

Oreste Pastorelli apre

Care Compagne e Cari Compagni,
come prima cosa, ci tengo a salutare tutti i compagni delegati che sono arrivati da ogni parte d’Italia per partecipare al 4° Congresso Nazionale: il momento massimo di partecipazione e di democrazia del nostro Partito. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo ai compagni della federazione di Salerno per il grande lavoro svolto.
Da Venezia, nel 2013, partì il percorso che ci avrebbe portato a tornare in prima linea nel panorama politico italiano. Da qui, da Salerno, partirà invece il percorso che ci porterà a rafforzare ancora di più la presenza socialista nei comuni e nelle città.
La mozione approvata delinea una strada ben tracciata e ben ancorata a quella che è la nostra storia.

La crescente ondata di populismo e antipolitica non deve infatti farci perdere la bussola, ma anzi deve darci la spinta per proseguire nella direzione delle riforme di cui i socialisti si stanno rendendo protagonisti.
L’alleanza con il Pd non ci impedisce la piena autonomia su tutte le scelte politiche che abbiamo preso ed andremo a prendere. Ad oggi, come espresso chiaramente nella mozione, emerge la necessità di una forza che si ispiri al socialismo europeo e si batta per le libertà e la garanzia delle persone. Noi incarniamo perfettamente tali valori e su queste basi continueremo a batterci sui territori e nelle Istituzioni.
Il Psi non è subalterno alle decisioni del nostro principale alleato. Anzi. Abbiamo già depositato in entrambi i rami del Parlamento la proposta di legge per la riforma dell’Italicum.
Come ho spiegato nel mio documento allegato alla mozione, il tema dell’ambiente sarà in cima alla lista delle priorità del Paese nei prossimi anni. E questo tema va inserito nella nostra proposta politica legata al progresso.
Non mi stancherò mai di dire che dobbiamo spezzare l’ormai antica congiunzione che è stata creata tra industria e lavoro. Creare occupazione e allo stesso tempo promuovere un’economia ecosostenibile è possibile.
Il combustibile fossile sarà presto il passato sia per la mancanza di risorse che per l’enorme danno che crea all’ambiente. Anche di questo tratterà il referendum di oggi. Il nostro partito ha lasciato libertà di scelta sul voto. Personalmente mi esprimerò per il SI’, per proseguire sulla strada tracciata dalla mia attività.

I socialisti in Parlamento sono riusciti ad inserire alcune proposte che vanno nella direzione della mobilità sostenibile sia nella Legge di Stabilità 2016 che nel Collegato Ambiente. Così come abbiamo presentato una proposta di legge, sottoscritta da 29 deputati di quasi tutti i gruppi della Camera, che incentiva all’acquisto di veicoli elettrici tramite appositi sgravi fiscali come già avviene nei grandi paesi europei. Su questo percorso andremo avanti anche nei prossimi mesi.
L’inserimento del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico, vera e propria patologia di cui soffre il nostro Paese, è una buona notizia. Per noi socialisti sarà fondamentale indirizzare però lo 0,3 % del PIL alla manutenzione del territorio.

In tema di occupazione mi preme sottolineare come l’agricoltura stia svolgendo un ruolo da protagonista. I giovani che avviano attività agricole sono sempre di più e vanno agevolati. Come socialisti siamo stati in prima linea sul taglio dell’Imu agricola e continueremo sulla strada della semplificazione burocratica per gli imprenditori che vogliono intraprendere questa strada.

Da qui passa infatti la tutela del Made in Italy, che dobbiamo sviluppare sempre di più poiché rappresenta una risorsa immensa per l’Italia ed i suoi territori. Continueremo, inoltre, la battaglia per l’etichettatura dei prodotti, ormai diventata un’esigenza indispensabile per il nostro Paese.

Compagni, il nostro è un partito dotato di una grande vivacità culturale e politica. Il percorso parlamentare e amministrativo da intraprendere appare quindi ben illuminato, ma è indispensabile che ciascuno di noi, mantenga costante il suo apporto, così da realizzare un dialogo proficuo e produttivo.
Avviandomi alla conclusione, come tesoriere nazionale del Partito mi preme farechiarezza su alcuni aspetti riguardanti l’amministrazione. Voglio affermare con forza che i conti del partito sono in regola e che oltre all’approvazione degli organi del partito approvati sempre all’unanimità, i bilanci hanno sempre ricevuto la regolarità tecnica dei revisori interni, della società di revisione esterna e della Commissione di Garanzia degli Statuti per la Trasparenza e il Controllo dei rendiconti dei partiti politici.

Infine compagni, colgo l’occasione per ricordarvi ancora una volta che dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti politici la principale fonte di sostentamento è diventata la destinazione del 2×1000 dell’Irpef.
Per il 2014 il Psi ha ricevuto circa 114 mila euro. Un risultato non pienamente soddisfacente. Tengo a sottolineare come un introito non soddisfacente dal prossimo 2×1000 potrebbe causare seri problemi al partito per la prosecuzione della sua attività.
Occorre un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i compagni nei prossimi mesiaffinché nella dichiarazione dei redditi venga apposto nell’apposito spazio il codice R22 riferito al Psi. Chiedo perciò di avviare sui territori una campagna di sensibilizzazione sull’argomento, così da coinvolgere iscritti e simpatizzanti.

Tra poco tempo, inoltre, sarà possibile finanziare il nostro partito tramite sms come già accade con le campagne sociali.Dal telefono fisso o mobile si potrà infatti destinare un contributo fino ad un massimo di 10 euro. Il nostro numero sarà 499410 e vi comunicherò quando sarà attivo.
Compagni, la nuova legge impone il finanziamento ai partiti dal basso. Dobbiamo al più presto metterci al passo su tutti i fronti possibili per non andare incontro a gravi difficoltà.Ne abbiamo passate tante e ne siamo sempre usciti a testa alta.Sono sicuro che, tutti insieme, riusciremo a vincere anche questa sfida.

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