mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

DISOBBEDIENTE
Pubblicato il 21-04-2016


Mario Draghi, President of the European Central Bank (ECB), addresses the media following a meeting with the ECB's council in Frankfurt am Main, western Germany, on September 6, 2012. The European Central Bank unveiled a fresh programme to buy bonds issued by heavily indebted eurozone countries, under strict conditions, in a widely-anticipated bid to save the euro. Echoing remarks issued by German and Spanish leaders almost simultaneously in Madrid, ECB president Mario Draghi said the central bank would buy unlimited volumes of bonds with maturity of up to three years. AFP PHOTO / JOHANNES EISELE (Photo credit should read JOHANNES EISELE/AFP/GettyImages)

Mario Draghi, President of the European Central Bank (ECB), AFP PHOTO / JOHANNES EISELE

“Abbiamo un mandato per perseguire la stabilità dei prezzi in tutta l’Eurozona e non per la sola Germania”, è secca la risposta del presidente della Bce Mario Draghi. “Questo mandato è stabilito dalla legge europea, noi obbediamo alla legge e non ai politici, perché siamo indipendenti”. Alla fine Mario Draghi ha risposto per le rime alle continue critiche di Berlino, e in particolare del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, all’operato dell’Eurotower. Non è la sola novità della Banca Centrale europea, oggi infatti è stata anche annunciata, dalla BCE, “l’espansione” del programma di acquisti mensili di titoli a 80 miliardi di euro, lasciando invariati i tassi ai minimi storici e soprattutto è stato ribadito che resteranno agli attuali livelli “o anche inferiori” oltre la fine del programma di acquisto titoli, previsto nel marzo 2017. “Ho chiesto a tutto il settore che resistere alla tentazione di incolpare i bassi tassi d’interesse per tutto ciò che va male”, attacca l’ex governatore di Bankitalia rispondendo alle critiche dei fondi tedeschi per i bassi rendimenti, ai quali ha ricordato che “bisogna tener presente che realizzano anche notevoli capital gain grazie ai nostri acquisti di bond”. Aggiungendo: “Ogni volta che si percepisce che l’indipendenza della Bce viene rimessa in discussione questo rinvia gli effetti delle misure di politica monetaria e i loro risultati”. Draghi avvisa quindi che se da un lato un “dibattito corretto e vivo è benvenuto”, dall’altro però “critiche di un certo tipo potrebbero però essere interpretate come un danno all’indipendenza della Banca centrale” e dare un colpo alla “credibilità percepita”, portare un rinvio di investimenti e della stessa domanda di prestiti e quindi a un ritorno più lento dell’inflazione a livelli normali, “e quindi richiederebbe una politica monetaria più espansiva”. Per chi vede nell’attacco di Draghi un’opportunità per prendere le parti nello screzio Roma-Berlino, resta comunque da considerare quanto il distacco (giusto) tra politica ed economia alla lunga non risulti anche un boomerang per la stessa Italia.


I Tassi potrebbero scendere ancora
di Carlo Pareto

Stoccata di Mario Draghi a Berlino: la Bce, ha detto, ha un mandato “per l’intera Eurozona”, non per la sola Germania. Draghi ha così risposto a una domanda sulle critiche tedesche (in particolare del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble) rispetto all’operato della banca centrale. I vertici della Bce, ha aggiunto, obbediscono “alle leggi” e non ai politici. “Il consiglio direttivo – ha rilevato – difende unanimemente l’indipendenza della banca centrale e l’adeguatezza” della sua attuale politica monetaria.

La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane così al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%. La Banca centrale europea mantiene gli acquisti di titoli del quantitative easing a 80 miliardi di euro al mese. Lo si legge in una nota dell’Eurotower. “Per quanto concerne le misure non convenzionali di politica monetaria, abbiamo iniziato ad ampliare gli acquisti mensili nel quadro del Programma di acquisto di attività a 80 miliardi di euro”, spiega il comunicato.

“Ci concentriamo ora – prosegue la Bce – sull’attuazione delle misure non convenzionali aggiuntive decise il 10 marzo scorso. Maggiori informazioni sugli aspetti dell’attuazione del programma di acquisto di attività del settore societario saranno diffuse nel sito Internet della Bce dopo la conferenza stampa”. Il consiglio Bce “continua ad aspettarsi che i tassi restino ai livelli attuali, o inferiori, per un periodo lungo e comunque ben oltre l’orizzonte” del quantitative easing, ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. Le incertezze economiche globali “persistono”, ha aggiunto, ma la Bce si aspetta che la ripresa continui. Se fosse necessario di fronte a una stretta finanziaria non desiderata che alterasse le prospettive d’inflazione di medio termine, ha rilevato ancora, la Bce “è pronta ad agire usando tutti gli strumenti concessi dal suo mandato”. L’helicopter money, la distribuzione della moneta creata dalla Bce direttamente agli operatori economici bypassando le banche, “non l’abbiamo mai discussa”, ha affermato Draghi, dicendosi “piuttosto sorpreso dall’interpretazione delle mie parole” al riguardo.

Giudizio positivo, poi, sul fondo Atlante per aiutare le banche in crisi in Italia a raccogliere capitale e smaltire sofferenze: “È un piccolo passo nella giusta direzione”. “La nostra politica monetaria è stata l’unica politica che negli ultimi quattro anni abbia sostenutola crescita”: ha detto Draghi, spiegando che “continueremo a farlo, ma chiaramente “servono altre condizioni, prima di tutto le riforme strutturali”.

Carlo Pareto

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