sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Festa Juve: quinto scudetto consecutivo
Pubblicato il 26-04-2016


allegri

I bianconeri festeggiano con 3 giornate d’anticipo il tricolore, un successo impensabile dopo il pessimo avvio di campionato. Determinante la vittoria domenica sera a Firenze e la sconfitta del Napoli contro la Roma. Dall’eterno Buffon all’esplosione di Dybala, fino al definitivo salto di qualità di Pogba e Bonucci: non si intravede il tramonto per la corazzata di Allegri.

Rimonta Vincente – E pensare che a ottobre la Juventus sembrava essere fuori dai giochi. La difesa subiva almeno un gol a partita, i nuovi acquisti faticavano a carburare e la stella Pogba sembrava distratto dalle voci di mercato. Il momento più basso è stato il 28 ottobre: sconfitta 1-0 in casa del Sassuolo, appena 12 punti in classifica e zona scudetto lontanissima. In quelle settimane probabilmente molti tifosi avranno pensato: “per un anno va bene non vincere lo scudetto, ma almeno assicuriamoci l’ingresso in Champions”. E invece, con l’inizio di novembre, è scattata una rimonta entusiasmante: 24 vittorie in 25 partite, record di imbattibilità in serie A di Buffon (973 minuti) e ritorno delle prestazioni ai livelli dell’anno scorso.

I protagonisti – Se la squadra non si è disunita anche nei momenti più critici, è merito di Massimiliano Allegri, bravo a gestire il gruppo e a evitare i ‘mal di pancia’ dei giocatori, frequenti quando le cose in un grande club non girano al meglio. Poi l’esperienza tra i pali di Buffon ha dato come sempre sicurezza al reparto, specie quando Barzagli e Chiellini sono stati costretti ai box per vari acciacchi. Dopo qualche settimana di ambientamento, anche Alex Sandro ha fatto ricredere chi pensava che i 26 milioni spesi per lui fossero stati troppi, mentre Bonucci ha avuto un rendimento sempre eccezionale in tutte le gare. A centrocampo, dopo un avvio stentato, Pogba è tornato ai suoi altissimi livelli (quasi un lusso per il campionato italiano) e a vedere la porta, Marchisio ha dimostrato di essere preziosissimo anche nel ruolo centrale di mediano, mentre Khedira, nonostante i vari infortuni, ha riscattato l’esperienza opaca di Madrid. A destra si sono alternati Cuadrado e Lichtsteiner: devastante il colombiano, più duttile lo svizzero, comunque un lusso poter scegliere tra uno dei due. In attacco Dybala non ha fatto rimpiangere Tevez e ha confermato di avere tutte le carte in regola per giocare in una big. Mandzukic si è guadagnato il ruolo di centravanti titolare anche se è stato bloccato da diversi acciacchi, battendo la concorrenza di Morata e Zaza, comunque sempre preziosi a gara in corso (nel caso dell’attaccante italiano vedi il gol decisivo in Juventus-Napoli). Bene anche Evra, Rugani, Padoin e Neto, un po’ meno Hernanes, da cui ci si aspettava di più, benino Asamoah e Lemina, anche se quest’ultimo difficilmente verrà riscattato, sfortunatissimi Caceres e Pereyra, che hanno passato più tempo in infermeria che in campo.

Appuntamento con la storia – La domanda che angoscia tutti i tifosi non juventini è “quanto durerà questo dominio bianconero?”. I presupposti per continuare il trend positivo ci sono tutti. E’ vero che prima o poi i vari Buffon, Barzagli, Chiellini ed Evra dovranno fare i conti con la carta d’identità, ma da questo punto di vista la società si sta muovendo benissimo: oltre ai giovani di valore presenti in rosa (Rugani e Zaza su tutti), ce ne sono tanti altri bloccati da Beppe Marotta, pronti per un futuro da protagonisti. Il Napoli non può aggrapparsi soltanto a Higuain, la Roma versione Spalletti può sperare di giocarsi le proprie carte senza però cedere i suoi big (sembra che il Chelsea abbia già un accordo con Nainggolan), mentre le milanesi sembrano poter fare appena il solletico alla Vecchia Signora. Un giorno all’improvviso…vinceranno anche gli altri. Nel frattempo la Juventus festeggia e prepara l’appuntamento con la storia: mai nessuno è riuscito a vincere 6 scudetti di fila, le avversarie sono avvisate.

Francesco Carci

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