lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Il mondo non mi deve nulla” di Massimo Carlotto al Sala Umberto
Pubblicato il 04-04-2016


Il mondo non mi deve nulla Villoresi Casadio ph Federico Riva1 (1)Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell’arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo nel lussuoso appartamento di Lise, dove scova arredamenti ed oggetti di argento molto ricercati; ma soprattutto Adelmo si trova faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca in pensione.

Nessuno dei due, né Adelmo né Lise, corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e, in una spirale di equivoci, eccessi e ironia, si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti.

Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale; Lise, invece, è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità.

Due personaggi infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro. Anche il linguaggio li distingue: popolano e quasi dialettale quello di Adelmo, sofisticato e dagli accenti tedeschi quello della croupier in pensione.

Lise, che per tutta la vita ha vissuto nel lusso, sente dunque forte l’attrazione del vuoto e, avendo deciso di chiudere gli occhi per sempre, prova ad approfittare della circostanza del furto per indurre Adelmo ad aiutarla nel suo tragico intento.

Ma Adelmo, nonostante abbia condotto una esistenza sfortunata, è troppo attaccato alla vita per cedere alle richieste di Lise. Adelmo è un personaggio “verace” ma dotato di buon senso, con la forza ed il “non arrendersi” tipico di chi è attaccato alla vita con i denti perché dalla vita ha avuto ancora troppo poco per mollare gli ormeggi.

Il mondo non mi deve nulla ph Federico Riva2

“Il mondo non mi deve nulla” ph Federico Riva

Nella pièce teatrale in atto unico in scena al Sala Umberto di Roma, il ladro “sfigato” Adelmo è interpretato da un bravo Claudio Casadio, mentre i panni di Lise sono vestiti da una strepitosa Pamela Villoresi che scava in un personaggio che la vita ha indurito facendolo vibrare straordinariamente di una fragilità e ironia commoventi. Guardandola ci si incanta nel suo continuo svelare di Lise la sensibilità, l’indulgenza e l’amarezza amabilmente celate sotto un forte velo rosso di testardaggine, inclemenza e durezza. La Villoresi riesce ad esporre perfettamente le due facce di Lise e la muove sul precipizio del vuoto come un ventriloquo fa con la sua bambola: la guida, la copre, la svela, la zittisce ed infine la sacrifica.

Tutta la vicenda si svolge nel salone e nella camera da letto di Lise con un impianto scenografico più che adeguato, con al centro un particolarissimo divano a dondolo. Le musiche, ed in particolare il mambo, accompagnano tutta la commedia e non mancano passaggi da una scena all’altra con sofisticati trucchi che consentono agli attori di non interrompere la recitazione. I tempi comici sono corretti e Claudio Casadio e Pamela Villoresi appaiono in scena come una coppia affiatata e collaudata.

“Il mondo non mi deve nulla” è un testo intenso, una commedia ironica e amara a ritmo di mambo, che supera le aspettative; una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze. Ottimo il successo di pubblico alla prima, che ha visto la presenza tra il pubblico di alte cariche dello Stato. Al Sala Umberto di Roma fino al 10 aprile.

Al. Sia.

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