domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’ONDATA
Pubblicato il 07-04-2016


immigrazione sbarchi

Alla vigilia dell’incontro tra il ministro dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner e quello italiano Angelino Alfano si danno i numeri. Sono quelli sui flussi. Per il 2016 si prevede un raddoppio con cifre che dovrebbero aggirarsi intorno ai 300mila arrivi a fronte dei 150mila dell’anno passato. Sono stime che vengono direttamente da Vienna e confermate da Mikl-Leitner: “Lungo questa rotta – ha detto – non arrivano siriani, in Europa, ma soprattutto persone dal Nord Africa, che non hanno diritto all’asilo”, ha aggiunto. “L’Italia non può contare sul fatto che il Brennero resti aperto, se si arriva a flussi incontrollati di migranti” ha detto ancora Johann Mikl-Leitner. “Come fatto coi Paesi della rotta balcanica, Slovenia, Croazia e Macedonia, vogliamo informare anche l’Italia delle misure che intraprenderemo, se vi sarà un flusso incontrollato di migranti dall’Italia all’Austria”.

Con l’estate alle porte oltre alla stagione balneare infatti inizia quella degli sbarchi. E secondo le autorità austriache la chiusura del varco del Brennero porterà a un’intensificazione degli arrivi di migranti, la maggior parte dei quali, argomenta il ministro sono “soprattutto nordafricani che non hanno diritto all’asilo”. Insomma quella della Mikl-Leitner sembra essere un’avvertenza precisa all’Italia, sulla scorta di quanto avvenuto con gli altri Paesi confinanti dell’Est europeo, ovvero Slovenia, Croazia e Macedona. Dall’altra parte dell’Europa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan minaccia che “la l’Ue non manterrà le sue promesse – ha affermato – la Turchia potrà non attuare l’accordo” sui rifugiati, avviato lunedì con il rinvio di 202 migranti dalle isole greche. Parole a cui ha risposto il portavoce dell’esecutivo europeo, Margaritis Schinas: “La Commissione europea lavora in buona fede e lealmente per la piena messa in atto di tutti gli aspetti dell’accordo Ue-Turchia sull’immigrazione”.

L’accordo, ha osservato Schinas, “è un contratto di mutua fiducia, firmato tra i 28 paesi della Ue e la Turchia”. “E’ stato unanimemente concordato a livello di capi di stato e di governo. Ci sono difficoltà? Nulla è facile nella vita, ma questa è una cosa che è stato concordato di rispettare da entrambe le parti di questa relazione”.

 Redazione Avanti!

 

 

 

 

 

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