venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Congresso Nazionale Psi Salerno – Intervento di Gian Franco Schietroma
Pubblicato il 18-04-2016


Care Compagne, Cari Compagni,
dopo la caduta della prima Repubblica molti militanti del PSI e del PSDI sono confluiti nel centrodestra per ragioni di risentimento, come è stato ripetuto anche questa mattina dal rappresentante del Nuovo Centro-Destra On. Cicchitto.

Li comprendiamo, li rispettiamo, ma non condividiamo assolutamente la loro scelta. Noi, invece, abbiamo seguito l’insegnamento di Pietro Nenni, il quale ammoniva giustamente che “la politica si fa con i sentimenti e non con i risentimenti”.

Per il resto non abbiamo scelto nulla perché non dovevamo e non dobbiamo scegliere nulla; non dobbiamo nemmeno scegliere di stare a sinistra. Per un semplice motivo: perché siamo noi la sinistra ! Siamo noi la vera sinistra riformista italiana !

I socialisti non possono stare a destra. Chi va a destra ha rinunciato ad essere socialista. Se poi chi è andato a destra vuole tornare con noi, vuole tornare a casa, è certamente bene accetto e lo accogliamo a braccia aperte.

Noi socialisti siamo la sinistra. Siamo alleati del PD, ma ognuno a casa propria.

Se, poi, qualcuno vuole proprio andare nel PD, ci vada pure. Ci andrà da solo, come è successo di recente a Napoli.

Con il PD possiamo fare alleanze politiche, possiamo dar vita talvolta anche a liste comuni, ma l’autonomia del nostro Partito deve essere sempre fuori discussione.

L’autonomia del PSI è il sicuro presupposto per la migliore espressione della nostra progettualità politica e programmatica nell’ambito di una coalizione plurale. Dobbiamo essere anche  consapevoli che la nostra autonomia si rafforza con una comunicazione sempre più incisiva.

Una cosa è certa: il centrosinistra non può passare dai dodici partiti dell’Ulivo di Prodi (che erano troppi) all’eccesso opposto del partito unico.

Ecco, il rafforzamento del PSI è molto importante, sia per un’azione di governo ancora più incisiva a difesa dei più deboli  -perché non dobbiamo mai dimenticare che vi sono milioni di poveri soprattutto nel meridione- sia al fine della necessaria articolazione plurale del centrosinistra.

Quindi è essenziale l’approvazione da parte del Parlamento della proposta socialista di modificare, almeno in sede di prima applicazione, l’attuale legge elettorale, assegnando il premio di maggioranza alla coalizione vincente.

Noi socialisti dobbiamo batterci perché nel centrosinistra prevalga una moderna politica socialista riformista.

L’innovazione, la ricerca scientifica, il progresso tecnologico offrono grandi possibilità di crescita economica ed occupazionale.

Bisogna però stare attenti: questo processo di modernizzazione non deve risolversi soltanto in una operazione di profitto ad esclusivo beneficio dei grandi potentati economici.

Questa occasione di crescita e di progresso deve essere veramente a disposizione di tutti, con particolare riferimento ai più giovani.

Questa è la grande sfida riformista del socialismo democratico !

Già tantissimi anni fa, il fondatore del nostro Partito, Filippo Turati, auspicava con forza l’unità politica dell’Europa.

Ebbene, credo sia giunto davvero il momento di cambiare decisamente l’Europa -ancor oggi caratterizzata dalla prevalenza dei meri aspetti economici- modificandola in una Europa politica, nella quale vengano adeguatamente rafforzate sia l’integrazione tra gli stati membri sia la giustizia sociale.

Care Compagne, Cari Compagni,

siamo venuti qui a Salerno non per soffermarci sul passato, ma per costruire il futuro.

E il futuro del nostro Partito significa innanzitutto chiusura netta agli opportunisti, a coloro che condizionano la stessa permanenza nel Partito soltanto al proprio interesse personale.

Deve tramontare definitivamente la stagione dei voltabandiera di professione, che approfittano della generosa ospitalità del nostro Partito.

Quanto al resto, io sono per la conferma a Segretario di Riccardo Nencini, il quale, tra l’altro, ha il grande merito di aver riportato i socialisti in Parlamento ed al Governo, dove sta lavorando molto bene.

Il sostegno e la partecipazione del PSI all’attuale Governo sono stati e sono necessari anche per contribuire a fronteggiare l’impoverimento economico e l’arretramento culturale del Paese, determinati negli anni passati soprattutto dai governi tecnici e da quelli guidati da partiti senza storia nonché legati essenzialmente al destino di una persona. Del resto, l’alternativa a questo Governo è il salto nel buio del Movimento 5 Stelle.

Dicevo: io sono, convintamente, per la conferma a Segretario di Riccardo Nencini, che ieri ha svolto un’ottima relazione. Tra l’altro trovo molto importante l’accenno alla necessità di una sinergia con il sindacato, in particolare con la UIL di Carmelo Barbagallo, il quale, del resto, nel suo intervento, ha significativamente ribadito la disponibilità ad una collaborazione con il PSI, che peraltro è naturale.

Gli oppositori di Riccardo oggi non sono qui. Hanno cercato di boicottare in ogni modo il Congresso, anche con le carte bollate (e questo è vergognoso !), ma non ci sono riusciti.

Non sono credibili perché sono mossi da motivi personali, da ragioni che nulla hanno di politico.

Ho già ricordato Nenni: il risentimento è la negazione della politica.

E allora pensiamo ad altro. Pensiamo a lavorare tutti insieme ad un partito nuovo, che abbia grande attenzione al ruolo delle donne e dei giovani, con l’obiettivo di valorizzare il merito e la competenza ad ogni livello per costruire una nuova classe dirigente, attenta a cambiare al meglio la società, favorendo una giusta crescita nelle libertà individuali, nell’uguaglianza delle opportunità, nella tutela delle minoranze e nella giustizia sociale.

Inoltre, se vogliamo contare qualcosa, dobbiamo privilegiare le ragioni dell’unità, mettendo da parte i personalismi e gli egoismi.

Ritengo di avere la credibilità per invitare tutti al massimo possibile di unità del partito. Nella mia vita politica non ho mai causato divisioni, e meno che mai scissioni, anzi sono stato tra i protagonisti di un’importante unificazione, quella del 1998 a Fiuggi, tra socialisti e socialdemocratici, che ha dato vita allo SDI.

Dobbiamo essere uniti, ma per fare cosa ?

Beh ! Questo è un Paese in cui c’è tanto da fare perché è un Paese in cui succede davvero di tutto e, nello stesso tempo, c’è ancora molto poco socialismo.

Può succedere che ci siano persone, tante persone, senza reddito, senza stipendio e senza pensione (mi riferisco al dramma degli esodati).

Può succedere che ci siano malati, anche gravi, parcheggiati per giorni nei pronto soccorso (cose che non accadono più nemmeno nel Terzo Mondo).

E’ il Paese delle tasse e dei balzelli più disparati (vedi ad esempio il canone RAI, che per noi socialisti va abolito e non inserito nella bolletta Enel).

E’ il Paese in cui il lavoro è diventato, più che una conquista, un miraggio.

E’ il Paese in cui, purtroppo, è ancora assolutamente attuale la preoccupazione di Giuseppe Saragat: case, scuole, ospedali.

E’ il Paese in cui si assiste quasi impunemente alla commissione di reati efferati, compresi quelli relativi alla violazione violenta del domicilio della propria casa, alla piaga gravissima dei furti e delle rapine nelle abitazioni.

Ed allora noi socialisti riteniamo necessario ogni sforzo teso a riformare la giustizia, non solo per dare tempi ragionevoli alla durata dei contenziosi e per avviare a soluzione la delicatissima situazione delle carceri, ma anche per fronteggiare adeguatamente la delinquenza che, nonostante il lodevole impegno delle forze dell’ordine, minaccia seriamente la sicurezza dei cittadini e delle famiglie. La sicurezza non è un tema di destra, tutt’altro. E’ necessaria, quindi, la rapida approvazione in Parlamento della proposta socialista di estendere l’applicazione delle più gravi misure di prevenzione previste per i mafiosi ed i camorristi anche a coloro che commettono furti nelle abitazioni, scippi, rapine ed estorsioni.

Noi socialisti consideriamo essenziale salvaguardare in modo equo le pensioni, che costituiscono tutt’oggi un ammortizzatore sociale di rilievo per l’economia di tante famiglie, ed in tal senso confidiamo nell’approvazione della proposta socialista di ampliare la platea dei pensionati beneficiari della quattordicesima o di estendere ai pensionati il bonus Irpef di 80 euro, già disposto a favore dei lavoratori dipendenti.

Noi socialisti ribadiamo l’importanza prioritaria di una serie di questioni:

dare adeguata attuazione ad alcuni dettami fondamentali della Costituzione ancora inapplicati, specie in tema di lavoro e di diritti, di sviluppo della cultura, dell’istruzione, della ricerca e di tutela della salute e dell’ambiente;
stabilire su nuove basi la solidarietà tra le diverse aree del Paese, tenendo ben presenti i problemi dell’integrazione, affrontando con efficacia la questione meridionale e prendendo atto dell’esistenza di una questione settentrionale, legata alle difficoltà sorte di fronte alle sfide della modernità;
definire nell’Unione Europea i canoni per una migliore integrazione degli immigrati, basata sul riconoscimento dei diritti in un quadro di precisi obblighi e dell’accettazione delle normative e dei costumi del paese che accoglie;
affermare che l’Italia, nel terzo millennio, deve avere, come vocazione prevalente, quella di puntare, in via prioritaria, sullo sviluppo delle attività turistiche e culturali e sul risanamento e la valorizzazione dell’ambiente per determinare importanti prospettive di sviluppo economico e notevoli opportunità di nuova occupazione. Gian Antonio Stella, il giornalista anti casta, qualche giorno fa, ha dedicato all’argomento addirittura una pagina intera del “Corriere della Sera”. Romano Prodi, tempo addietro, aveva dichiarato che si possono creare almeno 500 mila nuovi posti di lavoro;
intensificare la realizzazione di nuove forme di intervento nel settore della casa, come ad esempio l’housing sociale, per ridurre il disagio abitativo delle giovani coppie, degli studenti, degli anziani, dei precari e di individui e nuclei familiari svantaggiati.
Concludendo desidero ringraziare i compagni di Salerno e della Campania (avete realizzato un evento davvero straordinario), i giovani della FGS, le donne, gli under 40 di “Socialismo Domani” (ottimo il vostro documento) e Voi tutti che siete la migliore risorsa di questo Partito, che siete venuti qui a vostre spese; che siete venuti qui con la vostra passione, con il vostro entusiasmo, con quella carica umana che solo chi è socialista possiede.

Grazie a Voi saremo capaci di smentire, clamorosamente, con i fatti anche chi è pessimista sul futuro del nostro Partito. Sapremo smentire i gufi, anche quelli che, irresponsabilmente, denigrano ogni giorno il Partito su facebook.

Possiamo e dobbiamo essere ottimisti, anche perché abbiamo solide fondamenta; e le fondamenta siamo noi tutti, con la nostra storia, che parte da Turati, con la nostra tradizione, con la nostra voglia di essere protagonisti di un futuro migliore per il nostro Paese e soprattutto per coloro che nel terzo millennio, e sono purtroppo tanti, per coloro che aspettano ancora un lavoro ed una società più umana e più giusta.

Grazie Compagni ! Buon lavoro ! E sempre avanti !

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