lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Iran. Rohani: Italia torni primo partner europeo
Pubblicato il 12-04-2016


Rohani RenziIl presidente del Consiglio Renzi è in Iran per una visita ufficiale di due giorni. Al termine di un incontro, il presidente della Repubblica Islamica, Hassan Rohani, ha espresso la speranza che l’Italia possa tornare ad essere il primo partner commerciale europeo dell’Iran, così come lo era prima dell’era delle sanzioni. “Abbiamo firmato – ha ricordato – 36 memorandum di intesa e vogliamo che essi diventino operativi”, ha aggiunto. “La fine delle sanzioni è un passaggio storico non solo per l’Iran e i rapporti tra Italia e Iran devono continuare al meglio sia a livello politico che economico, ma anche culturale perché siamo due potenze culturali”. Renzi ha a sua volta espresso l’intenzione di lavorare anche su quegli argomenti su cui ci sono punti di vista differenti tra i due Paesi, come per esempio sui diritti umani.

L’equilibrio dell’Italia
Rohani ha avuto parole di grande attenzione per l’ospite ricordando che “durante le sanzioni le posizioni italiane sono state le più eque nei confronti dell’Iran. Anche se l’Italia non faceva parte del gruppo 5+1, con la presenza della signora Mogherini anche l’Italia ha avuto il suo ruolo e il suo contributo ai negoziati. Con la fine delle sanzioni e l’esecuzione dell’accordo nucleare il mio primo viaggio – ha sottolineato il presidente iraniano – è stato in Italia. E oggi a meno di tre mesi da quella visita a Roma abbiamo qui il presidente del Consiglio Renzi in visita a Teheran. Sia la mia visita a Roma sia la visita del presidente Renzi sono un segnale molto chiaro della volontà dei due Paesi per lo sviluppo dei rapporti economici, scientifici e culturali”. Rohani ha poi ricordato che a gennaio in Italia “sono stati firmati 30 accordi, oggi altri 6, e l’esecuzione di questi 36 accordi potrebbe aprire una nuova strada per i nostri rapporti e per l’arrivo della tecnologia in Iran. Sono dei buoni accordi di collaborazione nei settori dei trasporti, industria, turismo, tecnologia, ma oggi dobbiamo compiere passi efficaci per rendere esecutivi questi accordi”.
Proprio oggi le Ferrovie dello Stato hanno siglato un’intesa quadro di cooperazione con l’Iran (dall’AD Renato Mazzoncini e dal presidente delle ferrovie iraniane Pour Seyed Aghaei, alla presenza di Renzi e Rouhani ) per la costruzione di due linee ad alta velocità. L’intesa, che fa seguito al Mou dello scorso 9 febbraio, vale circa 3 miliardi di euro e oltre alle due linee, l’accordo prevede la costruzione di un test center e la formazione di personale.

Contro il terrorismo
Tra i temi del confronto anche la questione della minaccia del terrorismo. “Le religioni monoteiste come l’Islam – ha sottolineato Rohani – non c’entrano nulla con il terrorismo ma rappresentano pace, amore, amicizia e convivenza pacifica tra le persone”. “La vicinanza in questo tra Islam e Cristianesimo e il fatto che rifiutano il terrore potrebbero comportare in futuro una collaborazione tra i due Paesi”, in particolare con “maggiori consultazioni tra Italia e Iran per risolvere le situazioni in Siria, Yemen Afghanistan e Libia”. Renzi ha convenuto che la lotta all’estremismo e all’intolleranza sono delle “priorità del nostro dialogo culturale”. Occorre quindi ribadire “che le religioni monoteiste vogliono il dialogo e la pace”, e dopo la ripresa delle relazioni con l’Iran “vogliamo scrivere una pagina nuova non solo nei rapporti commerciali ma anche nel dialogo e nel confronto”.

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