domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Legittima difesa, la Lega vuole la legge del far west
Pubblicato il 21-04-2016


legittima difesa

Bagarre alla Camera e manifestazione della Lega fuori Montecitorio dopo la decisione dell’Aula di rinviare il testo sulla legittima difesa in Commissione, in cerca di un accordo all’interno della maggioranza. Dopo le accuse di mercoledì da parte del Nuovo centro destra, che giudica troppo morbida la proposta avanzata dal Pd, oggi Area popolare ha chiesto e ottenuto un ulteriore approfondimento per inserire nel testo attuale norme specifiche a tutela dei minori.

Il provvedimento nasce su iniziativa della Lega, che ha chiesto di modificare l’articolo 52 del codice penale, sostenendo il diritto di difendersi, usando anche le armi, sempre e comunque da parte di chi sorprende un ladro nella propria abitazione o nel proprio ufficio. Una sorta di “giustizia fai da te” che secondo il Carroccio “è quanto chiedono i cittadini”, e che ha trovato il placet immediato di Fratelli d’Italia e di parte di Forza Italia.

Testo che, una volta giunto in Commissione, è stato completamente rivisto con un emendamento del Pd che agisce non più sull’articolo 52 del codice penale ma sul 59 e tutela chi è indotto nell’errore di valutazione nel difendersi. In sintesi una sorta di diritto all’autodifesa rinforzato, che ha fatto infuriare la Lega, che non solo ha ritirato le firme in calce alla proposta di legge, ma ne ha ripresentata una sua, rimettendo l’incarico di mandato al relatore, affidato a Nicola Molteni.

Per il Pd la vera priorità è un’altra: ovvero, spiega il capogruppo dei deputati Dem, Ettore Rosato, “il complesso di riforme sulla giustizia che sono ferme al Senato”, tra cui anche le intercettazioni e la prescrizione, due materie contenute nella riforma più ampia che “è ferma” a Palazzo Madama.

“La proposta della Lega – ha commentato Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera – è tesa ancora una volta ad accontentare ‘la pancia’ del Paese sull’ondata emotiva di alcuni esecrabili crimini avvenuti nei confronti dei cittadini. Siamo fermamente convinti che i colpevoli di tali crimini vadano arrestati e processati, così come sosteniamo il diritto dei cittadini a difendersi in caso di gravi aggressioni, soprattutto quando queste avvengono all’interno del proprio domicilio. Non possiamo però accettare che questo diritto venga esteso al punto da far in qualche modo passare il principio che una vita umana valga meno dei beni materiali che si vogliono tutelare. Come socialisti – ha concluso –  non accetteremo mai provvedimenti che porterebbero il Paese a una sorta di Far West”.

Contrari a una modifica delle attuali norme gli esponenti di Si, Sel e l’associazione Antigone. “Tutti i penalisti liberali e democratici sanno che non si cambiano le norme a ogni piè sospinto, che il legislatore deve essere razionale e non deve assecondare gli umori da bar altrimenti è facile che di scivolamento in scivolamento si arrivi a legittimare la pena di morte”, ha affermato il presidente Patrizio Gonnella. “La legittima difesa – ha aggiunto – non può scardinare il principio di proporzionalità tra il bene protetto e quello offeso, altrimenti è palesemente incostituzionale”.

“Dovremo seguire con molta attenzione il dibattito che si svilupperà in Commissione, poi assumeremo un orientamento”, ha affermato il Ministro della giustizia Orlando, parlando in conferenza stampa da New York, dove si trova per partecipare alla sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.”Noi dobbiamo fare norme che funzionino e servano ai cittadini. Per non regalare argomenti alla Lega dovremmo diventare la Lega e la cosa non la auspicherei”.

Redazione Avanti!

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