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Opinioni e commenti
 

“Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo”. La Caprioglio diverte al Quirino
Pubblicato il 13-04-2016


debora caprioglioLiberamente ispirata al celebre film del 1971 di Elaine May con Walter Matthau ed al racconto di Jack Richtie, “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo” è una divertente commedia in cui troviamo una anomala storia d’amore tra un ex milionario spiantato ed una ricca ma goffa ereditiera appassionata di insetti, che si potrà uccidere o amare…

Orazio Pignatelli è un ricco scapolo che ha scialacquato tutti i suoi soldi e il suo patrimonio. Neanche il suo procuratore Enrico intende più lavorare per lui. Arrivato alla bancarotta e consigliato dalla sua fedele governante Nunziatina, è costretto a farsi prestare dei soldi da un presunto mafioso Lucky Bonanno a condizioni molto svantaggiose. Per questo motivo, sempre dietro consiglio di Nunziatina, l’unica soluzione possibile per rimborsare il prestito è riuscire a sposare una donna ricca, con la macabra idea di ucciderla una volta rimessosi in sesto finanziariamente.

Aiutato dalla sua amica architetto Floriana, segretamente innamorata di lui, Orazio si focalizza su Albertina: una scialba ingenua e goffa insegnante di entomologia con un ingente patrimonio, il ruolo perfetto della vittima che sta cercando. Dopo varie vicissitudini alquanto comiche, Albertina con il suo amore risveglia involontariamente in Orazio un senso di protezione e di affetto nei confronti di sua moglie, ottenendo anche il risultato di risvegliare in lei una nuova volontà di vivere.

Lo spettacolo in due atti in scena al Teatro Quirino di Roma è un cocktail di comicità, con un ritmo teatrale corretto. Il racconto procede per brevi scenette comiche, intervallate da briosi intermezzi musicali. La scenografia consente di disporre dinamicamente di più ambienti e così, se gran parte della vicenda si svolge nella bella casa di Orazio, alcuni degli sketch sono ambientati nello studio dell’avvocato Enrico oppure nella casa del mafioso Lucky Bonanno. Bravi i protagonisti: Gianfranco Jannuzzo che impersona Orazio con una innegabile spigliatezza comica, ma anche Debora Caprioglio nei panni della ricca quanto goffa entomologa Albertina. Da segnalare la perfetta dizione di Claudia Bazzano, nelle vesti dell’architetto Floriana, così come la verve di Cosimo Coltraro, alias Lucky Bonanno.

Come indicato dal regista Patrick Rossi Gastaldi, “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo” è una spiritosa e molto comica metafora sul “farsi carico” e sull’ “attivarsi”. Il rapporto d’amore si genera quando Orazio, aspirante uxoricida, si fa carico della più buffa e distratta moglie, riconoscendole meriti e risorse non comuni. La morale, sì buonista, ma anche realista: è difficile non imparare dagli altri.

Ne nasce così un cocktail di comicità che mescola vari climi umoristici sia della commedia all’italiana, usando prototipi come Vittorio De Sica, Tina Pica, Dolores Palumbo, sia quella americana toccando Charlie Chaplin e Mary Pickford.

Buono il successo di pubblico alla prima romana, che ha visto la presenza in sala anche del Presidente del Senato Pietro Grasso e consorte. Consigliato a chi vuole trascorrere una serata all’insegna della spensieratezza e del divertimento leggero. Al Teatro Quirino di Roma fino al 24 aprile.

Al. Sia.

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