sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Affari trasparenti, varato il regolamento per i ‘lobbisti’
Pubblicato il 27-04-2016


Psi-Conferenza-LobbyIl regolamento dell’attività di lobbying della Camera è stato approvato  e da ieri è formalmente in vigore anche se nella sostanza per divenire operativo mancano ancora alcuni adempimenti che dovranno essere varati dall’Ufficio di presidenza di Montecitorio.

“La regolamentazione sull’attività di rappresentanza di interessi varata dalla Giunta del Regolamento della Camera dei Deputati – commenta Riccardo Nencini, segretario del Psi – è sicuramente un buon inizio eppure manca di uno dei due fattori decisivi”. Per Nencini “viene regolamentata, come è giusto, l’attività del lobbista ma non si fa cenno all’obbligo di rendicontazione dell’incontro da parte del parlamentare”.

Lo scandalo petroli e in particolare la relazione tra l’ex ministro dell’Industria, Federica Guidi, e il suo compagno Gianluca Gemelli, havevano fatto tornare di attualitàò il problema di una regolamentazione dell’attività di quanti si occupano di tenere i contatti tra le aziende e le istituzioni, rapporti che se non portati alla luce del sole, possono dare adito a sospetti di corruzione. E a volte non si tratta solo di sospetti. Il regolamento assolve dunque, almeno in parte, a questa importante funzione perché rende di pubblico dominio i rapporti tra pubblico e privato, e dunque più trasparente il meccanismo legislativo.

Secondo quanto riferisce l’agenzia Public Policy che cita fonti di Montecitorio, l’Ufficio di presidenza deve stabilire “le ulteriori disposizioni relative all’iscrizione e alla tenuta del registro nonché alle modalità di accesso alla Camera dei deputati dei soggetti iscritti nel registro e all’eventuale individuazione di locali e attrezzature per favorire l’esplicazione della loro attività”.

Nella stessa riunione verranno sciolti tutti i nodi relativi ai vari adempimenti come, per esempio, quello relativo alla sicurezza. Tutti gli aggiornamenti sulle novità riguardanti il registro e l’attuazione del regolamento saranno pubblicate sul sito internet. Inoltre dalla Camera spiegano che il nuovo regolamento, pur essendo stato approvato in via sperimentale, varrà non solo per questa legislatura ma anche per le prossime. Nel corso della seduta della Giunta del regolamento di ieri sera un lungo dibattito ha riguardato l’emendamento del Pd che ha aggiunto l’avverbio “professionalmente” alla definizione dell’attività di lobbying.
Il relatore Pino Pisicchio spiega a Public Policy che le nuove regole “si basano sul modello del Parlamento europeo, quindi varranno per tutti quei soggetti che svolgono la loro attività in maniera non occasionale ma professionale”.

Il registro delle lobby sarà istituito presso l’Ufficio di presidenza della Camera e riguarderà “i soggetti che svolgono professionalmente attività di rappresentanza di interessi nei confronti dei deputati”. Il registro è pubblicato sul sito internet della Camera ed è puntualmente aggiornato in relazione alle modifiche intervenute.

Definizione di lobbying
“Per attività di rappresentanza di interessi si intende ogni attività svolta nelle sedi della Camera dei deputati professionalmente” attraverso “proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa o comunicazione orale e scritta, intesa a perseguire interessi leciti propri o di terzi nei confronti dei membri della Camera dei deputati”. Il regolamento precisa che “non costituiscono attività di rappresentanza di interessi le dichiarazioni rese e il materiale depositato nel corso di audizioni dinanzi alle commissioni e ai comitati parlamentari”.

Iscrizione al registro
In caso di persone fisiche il lobbista dovrà indicare: dati anagrafici e domicilio professionale. Se l’attività di rappresentanza d’interessi è svolta da un soggetto giuridico diverso da una persona fisica dovrà essere indicata: la denominazione e la sede, i dati anagrafici delle persone che in maniera stabile e costante svolgono per loro conto tale attività e lo specifico rapporto contrattuale che ad esse le lega. E ancora, per tutti: la descrizione dell’attività di rappresentanza di interessi che si intende svolgere; i soggetti che si intendono contattare. “Qualora l’attività sia intesa a perseguire interessi di terzi – si legge – deve essere indicato il titolare di interessi per conto del quale il soggetto che intende iscriversi al registro opera e il titolo giuridico che consente l’esercizio dell’attività, con l’indicazione del termine finale, ove previsto”. Per l’iscrizione nel registro il soggetto richiedente deve: avere compiuto la maggiore età; non aver subito, nell’ultimo decennio, condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione o la fede pubblica o il patrimonio; godere dei diritti civili e non essere stato interdetto dai pubblici uffici; non aver ricoperto negli ultimi dodici mesi cariche di governo nè aver svolto il mandato parlamentare. In caso di attività di rappresentanza d’interessi svolta da un soggetto giuridico diverso da una persona fisica questi requisiti dovranno essere posseduti dalle persone che in maniera stabile e costante svolgono per loro conto questa attività. “La medesima disciplina – si legge – si applica anche ai parlamentari cessati dal mandato ove intendano svolgere attività di rappresentanza di interessi”. Nel caso in cui venga meno uno dei requisiti per l’iscrizione al registro è prevista la sospensione.

Relazioni periodiche
Entro il 31 dicembre di ogni anno, gli iscritti nel registro sono obbligati a presentare alla Camera una relazione sull’attività di rappresentanza di interessi svolta nell’anno, che dia conto dei contatti effettivamente posti in essere, degli obiettivi perseguiti e dei soggetti nel cui interesse l’attività è stata svolta, con le eventuali variazioni intervenute, nonché dei dipendenti o collaboratori che hanno partecipato all’attività. Le relazioni sono tempestivamente pubblicate sul sito internet della Camera.

Sanzioni
In caso di violazione del regolamento delle lobby l’Ufficio di presidenza applica le sanzioni della sospensione o della cancellazione dal registro, graduate in relazione “alla gravità delle infrazioni, secondo procedure e modalità stabilite dallo stesso Ufficio di presidenza”. Le violazioni verranno rese pubbliche sul sito internet della Camera.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento