domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Marco Andreini
Il Congresso e la dialettica politica
Pubblicato il 13-04-2016


Caro Direttore,
in moltissime occasioni ho pubblicamente elogiato te e la tua redazione per aver fatto diventare l’Avanti! per molto tempo una sede importante di confronto politico aperta a tutti, ma ho trovato veramente mal congegnato l’articolo intitolato “la svolta di Salerno” sul congresso.
Condivido in ogni sua parte il tuo ragionamento politico sulla insussistenza delle motivazioni di chi da tempo aveva già deciso di non partecipare al congresso, prima hanno chiesto al Segretario di convocare il congresso convinti dalla realtà virtuale di essere maggioranza e di avere un candidato vincente, poi nel ritorno alla realtà hanno capito di essere rimasti di fatto generali senza truppe e a questo punto si sono creati mille scuse, sapendo di aver perso la battaglia.
Ma come ha scritto molto bene e auspicato Nencini, avere un’unica mozione non significa per nulla aver cancellato la dialettica politica interna, come tu hai fatto trasparire dal tuo articolo, infatti e non a caso il regolamento congressuale prevede che vi sia la possibilità di presentare oltre alle mozioni anche documenti integrativi e contributi e sempre non a caso viene anche previsto un 5% dei delegati per presentarlo al dibattito congressuale.
E siccome ci conosciamo da anni nulla di diverso da quanto già avvenuto a Perugia dove insieme a Bartolomei presentai un documento integrativo e nulla di diverso da Fiuggi quando iniziammo il congresso divisi e lo finimmo votando tutti insieme un documento finale che scrivemmo insieme come immagino ricorderai.
E qui proprio ricordando quel congresso si innesta il ragionamento politico che è alla base del nostro documento integrativo che ho la seria impressione che tu come altri abbiate mal compreso e anche voluto minimizzare.
E ci tengo a ribadire al tuo giornale e a te in particolare che, anche se Bartolomei non è più nel partito e non sarà presente al congresso l’altra mozione, non significa affatto che un pensiero politico diciamo meno liberal socialista per capirci, non sia più presente nel partito, anzi paradossalmente e lo dico con estrema convinzione, mentre prima le due mozioni non avevano un concreto radicamento nel territorio il nostro documento integrativo ha visto la condivisione di molti compagni e compagne molti dei quali giovani che hanno ruoli dirigenti ed elettivi in diverse regioni compresa la tua.
Abbiamo lavorato su un documento che si è posto e si pone l’obiettivo di dare dignità politica a compagni che hanno scelto di stare nel partito e che non hanno voluto seguire i fautori dello sfascio, ma esiste una profonda diversità rispetto al passato ed è che questa area fa parte a tutti gli effetti della maggioranza perché tutti abbiamo firmato la mozione che ricandida Riccardo a segretario.

E di conseguenza a tutti gli effetti questo sarà, come è giusto che sia, il congresso nel quale non devono più aver diritto di esistere per nessuno rendite di posizione e tutto deve essere conquistato sul campo compreso il consenso dei compagni.

Marco Andreini
Primo firmatario del documento integrativo titolato
Ripartire da Venezia

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