venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Strage nel Mediterraneo, Ue chiama Italia
Pubblicato il 18-04-2016


gentiloni migranti“Stiamo cercando di avere notizie ulteriori, soprattutto dalle autorità egiziane. In ogni modo è un motivo in più per discutere il ‘migration compact’ preparato dall’Italia”, così il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, sull’ipotesi del rovesciamento di un barcone con a bordo 400 migranti, per la maggior parte somali (ma ci sarebbero anche etiopi ed eritrei) nel Mar Mediterraneo. L’ambasciatore somalo in Egitto ha dichiarato che stanno facendo verifiche sull’accaduto e la stampa somala fa sapere che le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo solo 29 persone, mentre sui social media circola la notizia, ancora non confermata, che gli annegati erano partiti dall’Egitto e diretti in Italia.
“C’è veramente bisogno di pensare, oggi, di fronte ad una ennesima tragedia in cui sono morte centinaia di persone, ad un anno da una tragedia in cui ne morirono 800”, ha detto il Presidente Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di presentazione dei candidati ai premi David di Donatello.

Intanto dall’Europa iniziano i primi riscontri sulla questione emigranti per l’Italia. “Bruxelles dà un grande benvenuto al Migration compact proposto dall’Italia”. Così il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, aggiungendo: “Il presidente Juncker è molto contento che l’approccio europeo trovi forte sostegno da parte del premier Matteo Renzi”, perché è convinzione del presidente dell’esecutivo comunitario che “solo un approccio comune può aiutare ad avere una gestione della
crisi migratoria in termini di responsabilità”. L’italia ha proposto di finanziare il patto europeo per l’immigrazione attraverso speciali bond europei, idea su cui Schinas non è entrato nel merito. “Per il finanziamento delle politiche migratorie è stato sempre detto che bisogna essere creativi, e prendiamo nota della proposta dell’Italia”.

Sembra un primo punto a favore di Roma, ma a mettersi di traverso ci pensa anche stavolta Berlino, che ha fatto sapere di essere contraria alla proposta italiana di ricorrere agli eurobond contro la crisi migratoria che ha coinvolto l’Europa. “Il governo tedesco non vede alcuna base per un finanziamento comune dei debiti per le spese degli stati membri per la migrazione”, ha risposto in proposito il portavoce del governo Steffen Seibert. Il portavoce ha poi ricordato che vi sono altri strumenti disponibili nel bilancio europeo.

L’Italia sembra ritrovarsi a dover gestire la crisi dei migranti con da una parte l’ostilità finanziaria teutonica, dall’altra il “muro” dei vicini austriaci. La Commissione europea sta valutando se i piani dell’Austria di imporre restrizioni lungo i suoi confini con l’Italia violino le normative Ue sulla libertà di movimento e se le misure annunciate da Vienna siano necessarie e proporzionate, e nel caso potrebbe avviare una procedura di infrazione. Intanto sulla questione il ministro Gentiloni, si dice fiducioso al riguardo: “Abbiamo parlato spesso con i nostri colleghi austriaci. C’è uno scarto tra le dichiarazioni e quello che apparentemente si sviluppa sul terreno. Io non perso la speranza che, al di là di gesti simbolici e dichiarazioni, si possa collaborare. Perché sappiamo tutti che l’innalzamento di un muro in quel posto, cioè al Brennero, avrebbe effetti economici e simbolici molto gravi per l’Europa”.

Redazione Avanti!

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