domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Migranti. Anche l’Europa contro il muro al Brennero
Pubblicato il 12-04-2016


brennero2Stavolta è l’Europa a prendere posizione contro Vienna. Dopo l’annuncio dell’Austria per la costruzione di una barriera al Brennero per arginare l’arrivo di migranti, Bruxelles rimprovera il Governo austriaco per l’iniziativa al confine con l’Italia. “Per ora – ha detto la portavoce Natasha Bertaud – abbiamo visto l’annuncio sulla stampa, ma se il piano dovesse materializzarsi guarderemo alla situazione con molta serietà”. Le barriere, ha constatato, ostacolano il principio della libera circolazione che è un principio fondamentale dell’Ue.
“La reintroduzione dei controlli alle frontiere interne allo spazio Schengen deve essere giustificata dalla necessità ed essere proporzionale – ha aggiunto Bertaud – il commissario Avramopoulos è in contatto con le autorità austriache che nelle prossime ore dovranno spiegare la loro decisione”.
Dura e immediata la replica di Vienna, il cancelliere austriaco Werner Faymann, ha infatti affermato che “è assolutamente fuori discussione” non fare niente e accogliere persone senza limiti e senza controlli, aggiungendo: “Mi assumo la responsabilità”.
Mentre nel centro Europa si agisce “preventivamente”, la Grecia si ritrova ancora una volta a dover gestire la crisi dei migranti, che è ormai diventata una vera e propria emergenza. “Gli sforzi sui ricollocamenti devono aumentare in modo marcato per rispondere all’urgente situazione umanitaria in Grecia e per evitare qualsiasi peggioramento della situazione in Italia”, ha dichiarato il commissario Ue Dimitri Avramopoulos, invitando gli stati membri ad “accelerare” anche sui reinsediamenti. Non è solo l’Europa, anche le organizzazioni umanitarie evidenziano una situazione allo stremo per i profughi. Durante la conferenza stampa di oggi a Roma, Medici senza Frontiere Italia, ha denunciato che negli scontri di due giorni fa a Idomeni si è sparato “ad altezza di bambino”.

Loris De Filippi, presidente di Msf: “Negli scontri – ha detto – almeno 200 persone sono rimaste ferite da gas lacrimogeni e altre 37 da proiettili di gomma sparati ad altezza non di uomo, ma di bambino. Almeno tre bambini sono rimasti feriti da questi proiettili”. “È una situazione aberrante – ha aggiunto – creata dall’Europa e non risolta dall’Europa”. “Se non ci fossero le organizzazioni internazionali a tentare di portare una soluzione alla situazione di Idomeni – ha denunciato De Filippi – sarebbe un disastro”.

“E non dimentichiamoci – ha aggiunto il presidente di Msf – che Idomeni è solo una parte del problema greco. Ci sono complessivamente oltre 50 mila persone bloccate all’interno del Paese in questo momento, molte delle quali si trovano in porti come ad esempio al Pireo, dove sono in quattromila”.

La situazione non è delle migliori nemmeno in Italia, Medici Senza Frontiere che con la pubblicazione del report “Fuori Campo”, mette in evidenza come in Italia siano già 10mila i rifugiati che vivono nelle baraccopoli e lasciati ai margini della società, senza nemmeno la possibilità di un’assistenza sanitaria.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento