lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dopo espulsioni a Berlino calo del 66% di migranti
Pubblicato il 08-04-2016


migranti greciaRipartono ancora i migranti, questa volta per tornare in Turchia. Dopo che 202 persone sono state riportate in territorio turco il 4 aprile, altre 140 sono state imbarcate su due traghetti che da Lesbo le hanno condotte a Dikili. Il provvedimento è una conseguenza dell’accordo stipulato dall’Unione europea e dalle autorità di Ankara il 18 marzo, ma subito vi sono state le prime proteste al riguardo. Un gruppo di attivisti ha manifestato contro le espulsioni nel porto di Lesbo, colpendo le barriere di metallo con cui esso è stato chiuso al pubblico. Due uomini e una donna si sono tuffati in acqua e si sono attaccati all’ancora dell’imbarcazione di Frontex, per impedirle di partire, successivamente hanno acconsentito a salire su una barca della guardia costiera e a tornare in porto. Altre 2 imbarcazioni con un centinaio di migranti sono attese oggi da Chios e Samos

A Berlino intanto si vedono però gli effetti dell’accordo tanto voluto dalla Cancelliera Merkel, nell’ultimo trimestre del 2015 gli ingressi erano stati ancora 500 mila, nel primo trimestre del 2016 il numero si è ridotto a 170 mila, con un calo del 66%, ha spiegato il ministro degli Interni tedesco Thomas De Maiziere. Visibile il calo anche nei primi mesi del 2016: a marzo, i profughi registrati sono stati 20 mila, a febbraio 60 mila, a gennaio 90 mila e a dicembre (2015) 200 mila. De Maiziere ha spiegato che sono aumentate le domande di asilo in Germania, mentre sono diminuiti gli arrivi dei migranti: dal 1 gennaio 2016 le richieste di asilo presentate in Germania sono state 181.400. Ma l’accordo resta comunque il bilico per la controparte turca, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha infatti dichiarato che il suo Paese non rispetterà il patto se l’Europa non terrà fede alle promesse, tra cui quella di dare alla Turchia altri 3 miliardi di euro.

Per l’Italia però crescono i timori di una “via italiana” all’emigrazione, dopo la chiusura dei Balcani, oggi al Viminale il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha incontrato la sua omologa austriaca, Johanna Milk Leitner, proprio per fare un punto sulla situazione e sugli ultimi controlli al Brennero.

Redazione Avanti!

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