lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti, Europa disonesta e senza onore
Pubblicato il 18-04-2016


Migranti Grecia 2

Mettiamo subito i piedi nel piatto: fino a quando gli immensi campi profughi appartenevano ad altri Continenti, potevamo lavarci la coscienza con qualche container di latta scadente da inviare lontano e la cosa finiva lì. Spendendo solo due parole di commiato potevamo lasciare i poveretti nelle stesse condizioni di prima; anzi, addirittura peggio, in quanto non facevamo altro che alimentare le loro illusioni e le loro speranze, da tradire poi sistematicamente.

Ora la situazione è diversa perché i campi li abbiamo in casa. Idomeni è diventato il simbolo della nostra “disonestà” intellettuale, della nostra ipocrisia ben celata dalla nostra ignavia e inoperosità, cioè dall’inesistenza di fatti che, non facendo seguito alle parole, non possono neanche contraddirle. Avevo già accennato in un precedente articolo del paradosso per cui cinquecento milioni di europei non riescono ad integrare quindicimila profughi. Preferiamo detenerli nel campo di concentramento di Idomeni. Lì possono scorrazzare a piacimento commercianti di corpi umani, schiavisti d’ogni risma e mandanti di uomini ricchi e viziosi che assoldano mercenari allo scopo di comperare bambini per le loro porcherie. Si tratta di persone ignobili, la cui esistenza spiega i toni per nulla pacati dei miei articoli, di cui i miei amici mi consigliano di ammorbidire il linguaggio. Bisogna essere cauti – sostengono – per non irritare coloro che possono fornire degli aiuti indispensabili per risolvere le condizioni drammatiche in cui versano i poveri e i profughi. Ma chi aiuta chi?! Per favore, facciamola finita con queste storie che per aiutare i poveri l’unica strada è quella di far diventare i ricchi più ricchi! Come si può ancora pensare una cosa del genere? Soprattutto in tempi come quelli attuali, in cui le cause e i responsabili della miseria e delle sofferenze dei popoli del mondo sono sotto gli occhi di tutti!

Qualcuno prova sdegno per quanto è stato finora scritto? Non mi interessa! Sembra evidente che l’onore dell’Europa sia stato calpestato dalla stessa Europa, dove a Idomeni si è giocata tutto, a cominciare dalla sua esistenza, ovvero dal progetto di un’Europa politica, oltre che economica  (Vienna docet). E, potremmo dire, anche l’esistenza di quella economica (l’area Schengen), oggi, appare decisamente in bilico.

Si parla molto di delinquenza, di paura, di luoghi ricettacolo di ogni nefandezza dove si nascondono addirittura i terroristi. Ma va?! E voi cosa fareste se foste costretti a NON VIVERE, come lo sono i prigionieri del campo di Idomeni?!
Vi dico sinceramente cosa farei io: cercherei di vivere con qualsiasi mezzo per salvare me stesso e i miei figli; mi presterei a qualsiasi attività illecita. Organizzazioni terroristiche, mafia, camorra e via dicendo mi offrono una possibilità di sopravvivere? Io la accetto. Salvare la vita a dei bambini è sempre un onore! Senza onore, invece, è questa Europa ipocrita e razzista.

E’ da tempo indefinito che diciamo di voler aiutare queste persone a casa loro; tutto vero, ma la verità è che con una mano mandiamo aiuti, mentre con l’altra li riportiamo indietro questi quattrini, per farci pagare armi inceppate e merce scaduta! Onore… ma di quale onore parliamo? No, non c’è più senso dell’onore in Europa! Un immenso grazie, invece, all’amore e all’onore di tutte le associazioni di volontariato e delle reti di solidarietà informali e non, senza le quali il mondo piomberebbe di nuovo nel buio medioevo, abitato da principi e lebbrosi. Mi inchino ad associazioni come la Caritas che chiamo a capofila di questo mondo meraviglioso, fatto di speranza e carità dove il senso dell’onore è ragione di vita.

Angelo Santoro

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