giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensioni. Via libera al part-time agevolato in uscita
Pubblicato il 13-04-2016


Pensioni-PolettiArrivano delle novità sul fronte pensioni. È stato dato il via libera al part-time agevolato in uscita per i lavoratori prossimi alla pensione. Il Ministro Poletti ha infatti firmato il provvedimento che consentirà, in via sperimentale sino al 2018 ai lavoratori dipendenti del settore privato a tempo indeterminato, di attivare su base volontaria il part-time con una riduzione dell’orario di lavoro tra il 40 ed il 60% dell’orario pieno.

Il provvedimento appena firmato da Poletti prevede che coloro ai quali manchino tre anni dalla pensione (passati i 63 anni e 7 mesi) potranno richiedere il part time mantenendo gli stessi contributi che garantiva l’impiego a tempo pieno.

“Tutti coloro che hanno i requisiti – si legge in una nota del ministero – potranno concordare col datore di lavoro il passaggio al part-time, con una riduzione dell’orario tra il 40 ed il 60%, ricevendo ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato. Inoltre, per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconosce al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, in modo che alla maturazione dell’età pensionabile il lavoratore percepirà l’intero importo della pensione, senza alcuna penalizzazione”.

Si tratta di una misura sperimentale che intende promuovere una uscita graduale dall’attività lavorativa. Il lavoratore interessato deve richiedere all’Inps, per via telematica se è in possesso del Pin, o rivolgendosi ad un patronato oppure recandosi presso uno sportello dell’Istituto, la certificazione che attesta il possesso del requisito contributivo e la maturazione di quello anagrafico entro il 31 dicembre 2018. Dopo il rilascio della certificazione da parte dell’Inps, il lavoratore ed il datore stipulano un contratto di lavoro a tempo parziale agevolato nel quale viene indicata la misura della riduzione di orario.

Redazione Avanti!

 

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