venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pesa il No degli olandesi
all’accordo tra Ucraina e Ue
Pubblicato il 07-04-2016


referendum olanda su accordo Ucraina Ue lungaPer un soffio sopra al quorum del 30% gli olandesi si sono espressi massicciamente per il No, sbattendo la porta in faccia agli ucraini, anzi più precisamente all’accordo tra Ucraina e Unione Europea. Il referendum era solo consultivo, ma ciò non di meno ha un forte valore politico. Non a casa brindano le destre olandesi e quelle di tutta europa, così come la Russia di Vladimir Putin impegnata da tempo a stringere un cappio attorno al collo di Kiev dopo essersi di fatto annessa i territori del Donbass dov’è prevalente la popolazione russofona.

L’Ucraina – ha commentato il presidente ucraino Petro Poroshenko – proseguirà comunque il suo processo di integrazione europea nonostante la vittoria dei ‘no’ all’accordo. Il Governo olandese ha finora solo parzialmente ratificato l’accordo – dal 1 novembre 2014, è entrata in vigore la parte che riguarda la cooperazione politica e dal 1 gennaio di quest’anno, parzialmente, il capitolo commerciale.

C’è preoccupazione diffusa negli ambienti comunitari per gli umori che emergono anche da questa consultazione popolare. “Il presidente Juncker è triste” per il risultato del referendum olandese ha riferito il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, sottolineando che la Ue “resta impegnata” e che “ sta al governo olandese valutare la situazione”. Il portavoce aggiunge che l’accordo era stato “approvato all’unanimità” dai 28 governi europei.
Anche per il premier britannico Cameron il risultato non è di nuon auspicio in vista del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione. “Spero che il risultato del referendum in Olanda non abbia ripercussioni sulla Brexit” ha detto aggiunengo poi che comunque il referendum che si terrà in Gran Bretagna il 23 giugno verte su “una materia molto differente” rispetto a quello olandese.

Pur non essendo vincolante per l’Aja, il risultato segna comunque l’avanzata dei movimenti euroscettici e indebolisce la posizione politica di quanti avevano spinto per la firma dell’accordo tra Bruxelles e Kiev. Non è un caso se il governo olandese che si deve confrontare con una destra radicale sempre più forte, è l’ultimo dei governi europei a completare il trattato. “Il popolo olandese – ha commentato a caldo Geert Wilders, leader della destra olandese – ha detto No all’elite europea e No al trattato con l’Ucraina: è l’inizio della fine dell’Unione Europea”.

Secondo i primi risultati, i No all’accordo con l’Ucraina sono stati il 61,1% del totale; i Sì il 38,1%. Ha votato il 32,2% dell’elettorato. Il quorum da superare era del 30%.

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