sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Petrolio. Buemi: “5 Stelle superficiali e irresponsabili”
Pubblicato il 08-04-2016


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“La superficialità e la irresponsabilità con cui gli esponenti del M5S maneggiano argomenti di particolare rilevanza e gravità, con accostamenti infondati, inaccettabili e di puro obiettivo propagandistico, sono la dimostrazione della inaffidabilità democratica del M5s e dei suoi esponenti”. Lo dichiara il senatore socialista Enrico Buemi, membro della commissione Antimafia in riferimento alle accuse dei 5 Stelle sulla vicenda del petrolio lucano. “Non basta sostenere di essere democratici senza avere la capacità di affermarlo attraverso i propri comportamenti”, ha aggiunto Buemi. “È giunto il momento che gli italiani, al di là delle facili prese di posizione propagandistiche e di puro obiettivo scandalistico, imparino a valutare con chi hanno a che fare”, ha continuato il senatore socialista. “Si può essere d’accordo o meno con l’azione di governo e l’opposizione ha tutto il diritto e la legittimità di esprimere un giudizio eventualmente negativo sui contenuti e sui metodi – ha concluso – ma è inaccettabile che tali gravi giudizi siano espressi senza che derivino da dati di fatto”.

Le accuse lanciate dai 5 Stelle hanno suscitato un mare di reazioni. In una conferenza stampa alla Camera infatti i pentastellati hanno rivolto parole pesantissime verso il Pd e il governo. Affermazioni a cui il Pd ha già detto di rispondere con querela. Per Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd “Il M5S e i suoi parlamentari oramai ricorrono ad una costante e violenta aggressione verbale con indebiti, gratuiti ed offensivi accostamenti che travalicano i limiti accettabili del confronto politico”.

Il tutto il giorno successivo al colloqui dell’ex ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, con i pm di Potenza, che l’hanno sentita per circa tre ore nel Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano. “Dal punto di vista giuridico – ha detto – ho appreso definitivamente di essere persona offesa”. Ma “il ministro Guidi ha fatto un errore” ha ribadito il premier Matteo Renzi: “Non c’è niente di illecito ma ha fatto un errore e ne va preso atto. In Italia adesso chi sbaglia va a casa”. Mentre il ministro Delrio, tirato in ballo dalla ‘cricca’ del compagno dell’ex ministra, ha tagliato corto: “Mai ricevuto pressioni o ricatti”. “A questo punto voglio sapere se davvero pezzi dello Stato tramano contro altri pezzi dello Stato”. “Ho deciso di presentare su questo un esposto alla procura di Roma. Voglio la verità”.

 Redazione Avanti!

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