martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scandalo petroli, indagato il sottosegretario De Filippo
Pubblicato il 13-04-2016



Ancora una grana per il governo con lo scandalo petrolio che ha fatto un’altra vittima. Si tratta del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, ex presidente Pd della Basilicata, che risulta indagato nell’inchiesta della procura di Potenza. L’accusa sarebbe quella di induzione indebita. Secondo una fonte investigativa infatti, De Filippo avrebbe fatto pressione per alcune assunzioni all’Eni (che gestisce il Centro Olio Val d’Agri, al centro di un altro filone d’inchiesta per presunti reati ambientali). Tali assunzioni però non sarebbero poi avvenute. L’ufficio stampa del ministero della Salute ha riferito che “per il momento non ci sono dichiarazioni in merito” alla vicenda.

Il Movimento Cinque Stelle non ha perso l’occasione per chiedere immediatamente le dimissioni del sottosegretario Pd e del’intero Governo: “De Filippo – si legge sul blog di Beppe Grillo – nominato dal Bomba sottosegretario alla salute nel 2014, è il primo indagato del governo nell’ambito dello scandalo Trivellopoli. Il ministro Guidi si dimise nel giro di un paio d’ore, quanto ci metterà De Filippo ad andarsene a casa? Trivellopoli è solo all’inizio, chi sarà il prossimo indagato nel governo? Vadano tutti a casa ora”. In particolare a De Filippo, secondo quanto riferito dai quotidiani, viene contestato uno scambio di favori con Rosaria Vicino, l’ex sindaco di Corleto Perticara (Potenza) arrestata il 31 marzo insieme a cinque funzionari del centro oli dell’Eni di Viggiano dove viene trattato il petrolio estratto in Val d’Agri. Insieme a De Filippo, che si è dimesso da presidente della Regione a fine 2013, è stata iscritta nel registro degli indagati anche la segretaria Mariachiara Montemurro, consigliere comunale del Pd di Gallicchio.

Sull’inchiesta di Potenza e sull’operato del sottosegretario alla Presidenza del consiglio Claudio De Vincenti ha risposto anche la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi nel corso di un question time alla Camera: “Le indagini sono ancora in corso – ha detto Boschi rivolta ai Cinque Stelle che hanno chiesto la revoca dall’incarico di De Vincenti – è giusto che la magistratura faccia il proprio compito. “L’allora viceministro dello Sviluppo Economico era in aula per un provvedimento di competenza di quel dicastero, quindi il governo conferma la fiducia al sottosegretario De Vincenti. La sua presenza in commissione avveniva nel rispetto di quello che dice la Costituzione: egli faceva il suo dovere”.

Redazione Avanti!

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