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Opinioni e commenti
 

Prostituzione. In Francia
legge che punisce i clienti
Pubblicato il 07-04-2016


'I trans sul marciapiede Lo Stato ci cammina sopra'

‘I trans sul marciapiede
Lo Stato ci cammina sopra’

Dopo due anni di dibattito la Francia vota in via definitiva la legge sulla prostituzione che depenalizza chi l’esercita e infligge invece multe ai clienti.

Mille e cinque cento euro di sanzione per chi viene colto in flagrante. Fino a 3.750 euro in caso di recidiva.

Il testo, firmato dalla deputata socialista Maud Olivier, è tuttavia lungi dal fare l’unanimità. Divisa la maggioranza, astenutasi l’opposizione, la legge viene approvata o criticata anche per le strade di Parigi.

“Le prostitute non saranno più considerate criminali. Quando subiranno degli abusi potranno sporgere denuncia cosa che al momento nessuno osa fare. Il rapporto di forza con i clienti sarà diverso perché saranno loro ad avere il coltello dalla parte del manico: non sono io quella colpevole, sei tu cliente che fai qualcosa di illegale” sostiene Claire Quidet, militante dell’associazione Le Mouvement du Nid che si batte per l’abolizione totale.

'Prostitute libere e indipendenti. Non toccate i nostri clienti'

‘Prostitute libere e indipendenti. Non toccate i nostri clienti’

Visione diametralmente opposta per Elisabeth Lansey, volontaria del gruppo Les Amis du Bus des Femmes che dà sostegno alle prostitute:

“Se i clienti vengono puniti saranno spaventati, le ragazze dovranno nascondersi per esercitare, passando nell’illegalità, e così il cliente, che è quello che rischia conseguenze legali, potrà imporre ancora più facilmente le sue condizioni, come ad esempio i rapporti non protetti” dice.

La Francia si allinea così a Svezia, Norvegia, Islanda e Regno Unito. Nel Paese si stima siano circa 30.000 le prostitute, in maggioranza straniere e spesso irregolari. Un terzo di quelle presenti in Italia (90.000 secondo le stime) dove la legge punisce invece i reati connessi come reclutamento, favoreggiamento e tratta di persone.

Andrea S. Neri
da euronews.it

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Commenti all'articolo
  1. c’è da ringraziare la deputata Maud Olivier per averci sottratto il primato delle leggi idiote. E’ del tutto illogico e contrario ai principi basilari del diritto che un’attività sia lecita per chi la esercita e illecita per chi ne usufruisce. Spiace che una deputta socialista sostenga posizioni da estremismo dell’idiozia.

  2. ringraziamo la deputata Maud Olivier che ci ha sottratto, credo definitivamente, il possibile primato della legislazione più stravagante: è impensabile che una attività che si concretizza tra due persone possa essere lecita per una delle due e illecita per l’altra. Solo dei fondamentalisti dell’idiozia possono inventarsi una cosa del genere. Molto più sensata e condivisibile nelle motivazioni la posizione assunta dalla signora Lansey.

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