domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

PROTESTE PER BAGNOLI
Pubblicato il 06-04-2016


Manifestazione anti Renzi a NapoliBrutta giornata oggi a Napoli per la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in città per il vertice sul rilancio dell’area ex Italsider. Una visita contestata fin dall’annuncio dal Sindaco De Magistris: “Il premier fa passerelle”..
Ci sono stati momenti di tensione sul lungomare tra le forze dell’ordine e un gruppo di manifestanti – circa un centinaio dei comitati di cittadini di Bagnoli, collettivi studenteschi e centri sociali – contro l’arrivo in città di Renzi. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: “Napoli sfiducia il Governo Renzi” e un grande pupazzo di Pinocchio che indossa una maglia con la scritta Pd. I manifestanti hanno intonato cori contro l’esecutivo e in tanti indossano maschere di pulcinella. Tra i cartelli: “Napoli città ribelle”, “No al Governo delle lobby e degli speculatori”, “Non c’è trippa per ratti, Renzi torna nelle fogne”. Da un palazzo laterale in piazza Dante, alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione: “Renzi via da Napoli”.
Già dal primo pomeriggio sono scoppiati tafferugli con le forze dell’ordine che ha sparato lacrimogeni mentre dall’altra parte sono state lanciate pietre e anche alcune bombe carta. Comunque la gran parte del corteo si è divisa e allontanata dal punto dove avvenivano gli scontri con i manifestanti che lanciavano pietre contro le forze dell’ordine, che hanno azionato gli idranti. I manifestanti, dopo aver sciolto il corteo,  si sono riuniti in assemblea in Galleria Umberto.
Quattro poliziotti – si apprende da fonti della Questura di Napoli – sono rimasti feriti dal lancio di pietre Gli agenti hanno usato idranti e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
Renzi era arrivato in città alle 15 e dopo aver sorvolato Bagnoli in elicottero, ha visitato il carcere di Nisida assieme al ministro Andrea Orlando.

“Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli – ha dichiarato Renzi  – non c’è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l’Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio”. “Oggi presentiamo il progetto di bonifica” di Bagnoli. “Non c’è nessuna cementificazione, ma solo il rispetto rigoroso del piano regolatore di Vezio De Lucia. E non solo: eliminiamo la “colmata”. Eliminiamo cioè il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci”.


Il premier a Napoli per Bagnoli accolto da una  guerriglia urbana

Il Premier Matteo Renzi pensava di trovare un clima sereno ed in festa a Napoli per il suo arrivo. Infatti dopo anni finalmente un governo iniziava a lavorare seriamente sulla riqualifica di Bagnoli e dell’area ex Italsider con un’operazione affidata agli enti locali (Regione e Comune) un’enorme iniezione di fiducia verso il Mezzogiorno, la sua classe politico-dirigente, i suoi imprenditori. Invece trova una città in rivolta con un corteo non autorizzato che in pochi secondi si trasforma in una vera e propria guerriglia urbana con scontri con lancio di pietre e lacrimogeni e feriti tra le forze dell’ordine e i manifestanti.

Si parla che ad ispirare tale corteo siano state le dure accuse formulate ieri dal sindaco Luigi De Magistris. L’Ex magistrato infatti in una nota ufficiale è tornato ad attaccare Renzi e lo ha fatto con accuse ben mirate e dure «non andrò mai in cabina di regia per la riqualifica Bagnoli è un luogo da quale tenersi lontano ci sono le stesse persone sulle quali già 10 anni fa indagava Woodcock e io all’epoca ero pm. A Catanzaro so bene come stanno le cose». Ma la cosa ancora più grave è stata la presenza di due suoi super assessori presenti al corteo non autorizzato divenuto guerriglia.

Infatti da dati ufficiali della questura erano presenti gli assessori Carmine Piscopo ed Alessandro Fucito. Dure le dichiarazioni da parte di Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa «La presenza dei due assessori comunali, Carmine Piscopo e Alessandro Fucito, a una manifestazione non autorizzata è un fatto grave. Chi rappresenta le istituzioni ha l’obbligo di assumere un atteggiamento responsabile e non può avallare comportamenti anarchici e illegali come quelli di oggi». Per il sottosegretario «non si può essere dalla parte di chi lancia le pietre contro la polizia e cerca a tutti i costi lo scontro, bloccando la città e mettendo a repentaglio la vita delle forze dell’ordine che erano lì per fare il loro lavoro. Va bene esprimere il dissenso, che è la linfa della democrazia, ma bisogna farlo in maniera civile e costruttiva. Questo episodio dimostra l’inadeguatezza dell’attuale sindaco De Magistris che dovrebbe chiedere le dimissioni dei due assessori».

E conclude: «Da Bagnoli riparte Napoli. Il piano regolatore è necessario e urgente. Il premier Renzi ha dimostrato un grande impegno verso la Campania, verso la nostra città e in generale verso il Sud, da troppi anni il grande assente nelle politiche dei Governi che si sono succeduti».

Francesco Brancaccio

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