lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Regeni. Inoltrata al Cairo nuova rogatoria
Pubblicato il 14-04-2016


regeni

Ieri il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha negato ogni responsabilità degli apparati di sicurezza del suo Paese nell’omicidio di Giulio Regeni e scagliandosi contro le informazioni, a suo dire false, diffuse dai media egiziani. Dietro la morte del ricercatore italiano secondo al Sisi “c’è gente malvagia”. Insomma nulla di nuovo, nessuno aiuto sulle indagini.

L’Italia, con varie iniziative sta cercando il sostegno dell’Unione europea per fare chiarezza sulla morte del ricercatore italiano. A Strasburgo oltre quaranta europarlamentari italiani di tutte le formazioni politiche hanno manifestato in silenzio portando uno striscione che chiedeva la verità. L’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, Federica Mogherini, ha fatto sapere che “il caso è sollevato ad ogni livello” nei contatti con l’Egitto e ha ribadito che la Ue “è pronta ad esplorare i modi migliori” per aiutare l’Italia.

Intanto, come era stato annunciato nei giorni scorsi, la Procura di Roma ha inviato al Cairo una nuova rogatoria. E’ stata inoltrata per via diplomatica e chiede all’Egitto la consegna di atti relativi all’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. L’atto, inviato al ministero della Giustizia per essere poi veicolato attraverso la Farnesina, nonché al consolato italiano del Cairo, finirà al vaglio del procuratore generale della repubblica araba d’Egitto Ahmed Nabil Sadeq.

“Noi egiziani – ha detto ancora Al Sisi – abbiamo creato un problema con l’assassinio” di Regeni. Sisi ha ribadito le sue condoglianze alla famiglia del giovane ricercatore italiano e ha poi esortato gli inquirenti italiani a tornare al Cairo: “Abbiamo detto loro, venite e diciamo ancora una volta: venite, siate con noi. Noi trattiamo le questione in tutta trasparenza”. “Che gli inquirenti siano con noi e partecipino a tutti gli sforzi che si fanno” il “problema per l’Egitto” rappresentato dal caso di Giulio Regeni è stato generato dalla pubblicazione da parte di media egiziani di “menzogne”, ha poi aggiunto.

Edoardo Gianelli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento