martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Renzi in Iran alla corte
degli Ayatollah
Pubblicato il 13-04-2016


iran

La seconda giornata del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Iran è iniziata alla Camera di commercio di Teheran per il business forum cui partecipano oltre duecento industriali. “Vorrei esprimere – ha detto Renzi – il mio sentimento di amicizia” all’Iran. Il premier Matteo spiega che l’Italia è in Iran “non solo per fare accordi economici. Ci sono tante occasioni di business, vanno colte. Noi faremo di tutto affinché succeda, ma prima di tutto c’è il sentimento comune di due grandi civiltà, quella persiana e quella romana del Rinascimento”, dice Renzi. “Da questo punto di vista c’è un sentimento comune di valori e di patrimoni culturali da condividere”, dice il premier. Che poi ha parlato della crisi migratoria in arrivo dalla Siria, aggiungendo: “Dobbiamo lavorare insieme all’Iran sulle sfide geopolitiche”.

Renzi ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Iran in teatri di guerra come la Siria: “Dall’Italia e dall’Ue c’è la convinzione profonda che il ruolo dell’Iran, dopo l’accordo sul nucleare, sia geopoliticamente strategico per la regione e non solo. Se implementiamo l’accordo politico sul nucleare siamo in condizione di dare un messaggio di stabilità a tutta l’area”. Con l’Iran inoltre “lavoriamo insieme anche sulla Libia, teatro cruciale e fondamentale per noi, e su altre crisi geopolitiche, discutendo anche dei temi su cui non siamo d’accordo”.

Dall’Italia e dall’Ue – ha sottolineato – c’è la convinzione profonda che il ruolo dell’Iran, dopo l’accordo sul nucleare, sia geopoliticamente strategico per la regione e non solo. Se implementiamo l’accordo politico sul nucleare siamo in condizione di dare un messaggio di stabilità a tutta l’area”. Il premier Matteo Renzi, durante il business forum a Teheran, sottolinea il ruolo cruciale dell’Iran in teatri di guerra come la Siria ” dove la crisi militare ha lasciato sul campo una crisi umanitaria spaventosa”, lo Yemen ma anche la Libia. “Vi annuncio che il prossimo follow up sarà a Teheran con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan perché la priorità è la questione finanziaria. C’è un’autostrada per lavorare insieme a condizione che il credito faccia la sua parte”.

Edoardo Gianelli

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