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Opinioni e commenti
 

Renzi e i rischi di Facebook
Pubblicato il 07-04-2016


Forse il presidente del Consiglio Renzi non ci ha pensato, ma consegnare a Facebook la funzione di veicolo di comunicazioni istituzionali, oltre ad essere un po’ avvilente, è pericoloso per la sovranità e la serietà delle Istituzioni. Non ci si lamenti poi del populismo.

Renzi forse non si preoccupa di assomigliare all’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito o a Hugo Chavez, con le loro rispettive “Dillo a Cito” e “Alo’ Presidente”, ma se non si fosse circondato di yes men, come ha lucidamente illustrato Ernesto Galli della Loggia, forse qualcuno avrebbe potuto farglielo notare. Invece no. Almeno Cito e Chavez usavano, il primo, la sua TV privata e, il secondo, una TV di Stato.

Probabilmente Renzi, che al pari del suo predecessore Berlusconi sembra un po’ in imbarazzo in contesti internazionali, non sa che esiste un dibattito in corso sulla sovranità cibernetica di cui i francesi sono pionieri.

Capisco che sedersi sulla poltrona di palazzo Chigi senza essersi guadagnato nemmeno un voto possa dare alla testa, ma almeno si dovrebbe avere la decenza di non distruggere una casa in prestito.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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