domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Roma. Ancora lite tra Spalletti e il Capitan Totti
Pubblicato il 18-04-2016


totti spallettiNuovo spiacevole capitolo dell’ormai triste e malinconica storia tra Francesco Totti e la Roma, un rapporto ai titoli di coda. Al termine della gara pareggiata 3-3 a Bergamo contro l’Atalanta, sarebbe infatti nato un forte diverbio negli spogliatoi tra il capitano e il tecnico giallorosso (si dice che siano arrivati anche alle mani). L’episodio è stato smentito, ma ormai non ci sono dubbi sul fatto che l’avventura del numero 10 con la Roma finirà a giugno.

I FATTI – La Roma, inizialmente in vantaggio 2-0, si fa rimontare dall’Atalanta di Reja che, trascinata dagli ex D’Alessandro e Borriello (doppietta), va avanti 3-2. Spalletti allora si gioca la carta Totti, inizialmente in panchina mentre in campo Dzeko sbagliava gol clamorosi. L’ingresso del capitano è decisivo, perché è proprio lui a trovare la rete del definitivo 3-3. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che tuttavia è sempre meglio di una sconfitta. A fine partita però la tensione resta altissima negli spogliatoi. Il tecnico giallorosso, espulso per proteste, è una furia negli spogliatoi sia per gli errori della squadra che per la perdita di tempo dopo il gol del 3-3. Totti non la prende bene e tra i due volano parole grosse, forse anche un contatto fisico. Non a caso, subito dopo in sala stampa, arriva la stoccata di Spalletti che dà i meriti del pareggio alla squadra, e non al capitano (“non ci ha salvato, il merito è sempre di tutti”), nonostante il suo ingresso abbia cambiato effettivamente la gara.

LA SMENTITA – Ovviamente il racconto della presunta lite ruba la scena ai discorsi di campo, soprattutto perché si tratta di un argomento già rovente per la questione del rinnovo di contratto. In serata arriva la precisazione di Spalletti che minimizza sull’accaduto: “Smentisco nel modo più categorico che ci sia stata una lite o, peggio ancora, un contro fisico con chiunque dei miei calciatori. Adesso pensiamo alla prossima partita”. Smentita di rito, tutto nella norma. Ma la notizia ha fatto presto il giro dei media e ha avuto fonti attendibili, dunque sembra davvero difficile pensare che sia tutto ‘fumo’.

IL FUTURO – Quello che è successo a Bergamo potrebbe rappresentare la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso nel rapporto Totti-Spalletti (e Totti-società). Onestamente in questa diatriba non può che vincere il numero 10. La ragione gli spetterebbe di diritto per tutto quello che ha dato alla Roma negli ultimi 20 anni (anche in termini economici, tanto cari agli americani), ma se si guardano i fatti, Totti sta dimostrando di poter dare ancora una grossa mano alla squadra in campo. Non importa se per 10 minuti, 30, un tempo o una partita intera. Lo ha fatto in Roma-Bologna servendo l’assist a Salah e lo ha dimostrato contro l’Atalanta segnando la rete del 3-3. Il famoso sfogo nell’intervista concessa alla Rai prima di Roma-Palermo è stato esagerato (probabilmente lo stesso Totti correggerebbe il tiro se potesse tornare indietro), ma queste velenose polemiche stanno rovinando il finale della grande storia d’amore tra Totti e la Roma. Ed è una clamorosa zappa sui piedi in termini di popolarità sia per Spalletti che soprattutto per la proprietà americana, con James Pallotta non nuovo a evidenti autogol come quando definì ‘idioti’ parte dei tifosi giallorossi. Certo il capitano è un professionista e deve rispettare le regole al pari dei suoi compagni, ma Totti è la Roma: qualcuno glielo traduca in americano a Pallotta e soci.

Francesco Carci

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