sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scandalo petroli. Guerra tra Pm e Renzi
Pubblicato il 05-04-2016


Petrolio-inflazione

Non sono piaciute ai magistrati le dichiarazioni di Matteo Renzi di ieri. “Sono inopportune nei tempi ed inconsistenti nei fatti” è la replica del presidente della sezione della Basilicata dell’Associazione nazionale magistrati Salvatore Colella. Il presidente del Consiglio aveva criticato la lunghezza eccessiva delle inchieste della procura di Potenza sul petrolio, paragonandole alla durata delle Olimpiadi.

“Inopportune – ha spiegato Colella – perché arrivano in un momento molto delicato dell’inchiesta, con un intervento ‘a gamba tesa’ e le sue insinuazioni sono quantomeno viziate da un interesse di parte, inconsistenti perché smentite, solo poche ore dopo, da un pesante verdetto di condanna contro i vertici della Total nel processo ‘Totalgate'”.

“Se è vero che in un paese civile, come dice il Presidente Renzi, ‘i processi arrivano a sentenza’, e noi abbiamo dimostrato di saperlo fare – ha continuato l’Anm lucana – è anche vero che in un Paese civile ‘il governo rispetta i lavoro dei magistrati’, sempre, anche quando toccano la propria parte politica. Ci saremmo aspettati la stessa intransigenza e fermezza di condanna annunciata dal Presidente in occasione di altre inchieste di rilievo nazionale”, ha concluso Colella.  Anche il Presidente del Consiglio è tornato a parlare sulla polemica con le toghe: “Oggi – ha detto – leggo sui giornali ‘Renzi accusa i magistrati’: ma dove? Quello che accusava i magistrati qui ci stava qualche anno fa. Noi i magistrati li incoraggiamo a fare il più veloce possibile e a parlare con le loro sentenze. Più vanno a sentenza più siamo contenti”. “Poi per la legge italiana è condannato chi abbia avuto una sentenza definitiva”.

Federica Guidi, le cui dimissioni da ministro dello sviluppo economico sono state firmate dal Presidente della Repubblica, sarà ascoltata giovedì pomeriggio dai Pm di Potenza come persona informata sui fatti. Il M5S ha depositato in Senato un mozione di sfiducia al governo: “Chiediamo al Presidente Grasso di convocare subito la conferenza dei capigruppo – ha spiegato Nunzia Catalfo, capogruppo M5S in Senato – così da calendarizzare l’esame della mozione in Aula il più presto possibile. Vogliamo che questo governo amico dei petrolieri e nemico della salute dei cittadini e dell’ambiente vada a casa”

Una mozione definita ridicola dal sottosegretario Gozi. “Sono attacchi assolutamente strumentali e ingiustificati – ha affermato Gozi – il ministro Boschi fa il suo lavoro di ministro dei rapporti col Parlamento che è quello di esaminare tutti gli emendamenti che vengono portati in Parlamento”. “Anche io stamattina su emendamenti alla legge europea – ha concluso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – sono stato più volte in contatto con il ministro Boschi perché fa il suo lavoro e lo fa anche molto bene”.

La presidente dei senatori Sel, Lorendana De Petris ha sottolineato la necessità di istituire una commissione di inchiesta sulla vicenda, e sulla commistione di interessi nell’azione del governo che “ha coinvolto anche l’azione del Parlamento”. “Pensavo che dopo tutto quanto è successo si procedesse con la convocazione di una conferenza dei capigruppo del Senato. E’ comunque il minimo che un’assemblea parlamentare possa fare e richiedere. Non si può pensare di liquidare con atteggiamento gradasso fatti gravissimi, invocando la discesa in campo di poteri forti contro l’esecutivo”.

Intanto i Carabinieri del Noe hanno acquisito migliaia di cartelle cliniche negli ospedali lucani per verificare le patologie prePmsenti in regione, tra cui anche quelle relative ai tumori, nell’ambito del filone d’inchiesta della Procura di Potenza sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro Oli dell’Eni. A Potenza è anche in corso una perizia specifica, condotta in contradditorio tra le parti. I rilievi, per quanto riguarda la parte relativa alle attività del Centro oli di Viggiano (Potenza), stanno proseguendo in tutta la Basilicata con indagini epidemiologiche anche sui “bioindicatori”, ovvero su indicatori utili a dimostrare i possibili livelli di inquinamento sulle produzioni agricole locali e sugli allevamenti.

Redazione Avanti!

 

 

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