sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Cristian Parabita:
Abbiamo sbagliato un’altra volta
Pubblicato il 21-04-2016


Al di là della riuscita del congresso e delle feste, dei bei discorsi, degli abbracci, delle strette di mano, delle foto, dei sorrisi, al di là di tutto quanto sia riuscito, abbiamo sbagliato un’altra volta. Bobo Craxi e tanti altri compagni sono fuori. Hanno deciso di imboccare un’altra strada, quella dell’allontanamento  forse definitivo dal partito (mi auguro di no).  Il nostro amato partito,  diventato prezioso sia per i contenuti che diffonde e trasferisce al Governo Renzi, sia perché potrebbe essere l’unica vera alternativa per fare uscire l’Italia dall’inferno in cui è caduta. Dico potrebbe, ma purtroppo adesso non lo è, perché in mezzo ai socialisti governa la divisione e la dispersione. Proprio in mezzo al partito delle risorse umane straordinarie, dei professionisti di valore, apprezzati e onesti, partito che la storia ha visto protagonista in molte occasioni. I contenuti di cui il Governo Renzi si avvantaggia, forse gli unici veri contenuti di valore di un Governo discusso e ultimamente travolto da diverse vicende poco gradevoli. Continuare ad essere l’ombra del Governo Renzi è una scelta ben precisa, criticata e che ha formato nel tempo il nodo più difficile da sciogliere per molti compagni i quali rifiutano le riforme Costituzionali in corso e la deformazione del sistema democratico del nostro Paese.  E’ comprensibile, questo legame è in essere per ragioni di benefici e opportunità politiche che guardano però ad un arco di tempo piuttosto ristretto e che penalizzano  l’autonomia socialista.

Altro problema credo sia stato il percorso scelto che ha portato alla rielezione del segretario Nencini, ottenuta con larghissimo consenso ma con pochi spazi di confronto verso i compagni più critici che cercavano di indicare una strada alternativa a quella dell’ombra Renziana.

Non sto qui a distribuire colpe, non spetta a me che sono l’ultima ruota del partito, la meno idonea a giudicare. Oltre tutto incolpare non serve a nulla. Occorre solo rimediare,  se possibile. Molti mi daranno per matto o chissà cosa, ma non importa. Credetemi, l’amaro di questi ultimi tempi mi ha davvero rattristato e avevo il bisogno di comunicare con tutti voi.

Dal partito mi aspetto un repentino cambio di strategia politica,  uno smarcamento di pensiero politico più forte rispetto al Governo Renzi e una pressione maggiore  sul Governo per spingerlo ad affrontare i temi della crisi economica e dell’occupazione del Paese, temi a mio avviso fronteggiati molto sulla carta ma non realmente. Mi aspetto un reale intervento sui territori,  con delle azioni concrete e mirate, un vero e proprio investimento per far crescere il partito, creare una struttura efficace e presente su tutto il territorio  nazionale per far tornare la politica in tutte le città d’Italia e riscattare il paese da questa situazione indegna. Il sogno… non ve lo dico….

Noi del PSI abbiamo perso un’altra battaglia, quella di restare uniti per crescere e cambiare l’Italia. Ho detto la battaglia, non la guerra!

Cristian Parabita

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